Turismo, agricoltura ed edilizia: irregolarità nella sicurezza sul lavoro per tre imprese su quattro

L’incidenza delle irregolarità nel contesto della sicurezza sul lavoro è un problema che, purtroppo, in Italia ha ancora una grande rilevanza. A parlare sono i numeri: secondo il Rapporto annuale delle attività di tutela e vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale relativo all’anno 2022 – diffuso dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) – oltre il 67% delle aziende controllate risultava irregolare. Un dato che emerge dalle oltre 62mila ispezioni condotte su tutto il territorio italiano nel corso dell’anno, ispezioni che hanno trovato irregolarità in oltre 41mila aziende.

Sicurezza sul lavoro, i settori con il maggior numero di irregolarità

Quali sono i settori in cui le irregolarità nella sicurezza del lavoro sono più diffuse? Principalmente l’agricoltura, l’edilizia e il turismo. Le ispezioni in materia di vigilanza previdenziale hanno rilevato un tasso di irregolarità dell’83%, mentre quelle in materia assicurativa hanno addirittura raggiunto il 94%. Stiamo parlando di un totale di 314.069 lavoratori irregolari. I picchi di irregolarità si riscontrano nei settori dei servizi di alloggio e ristorazione (76,61%) in praticamente tutte le regioni italiane.

Il fenomeno delle grandi dimissioni

In questo contesto non stupisce il fenomeno delle “grandi dimissioni” e della crescente riluttanza ad accettare lavori a determinate condizioni. I giovani, in particolare, spesso rifiutano di accettare condizioni lavorative precarie: per quanto il fenomeno sia complesso da liquidare in poche righe, sicuramente dipende anche da una presa di coscienza da parte dei lavoratori, che cercano di ottenere condizioni di lavoro più eque e dignitose. Molte persone, in ogni caso, si trovano costrette ad accettare condizioni di irregolarità e scarsa sicurezza per necessità: il rapporto di forza tra imprenditori e lavoratori non è sempre equilibrato e spesso i datori di lavoro riescono ad imporre condizioni non regolari.

Lavoro nero e infortuni

Il problema dell’irregolarità nel lavoro nero va oltre il danno al lavoratore, coinvolgendo anche i diritti sindacali, sociali, previdenziali e assicurativi. Il lavoro nero infatti è anche causa di infortuni sul lavoro, poiché le violazioni delle regole contribuiscono all’origine degli incidenti.

Le norme? Esistono, ma manca la volontà di applicarle e farle applicare a tutti i soggetti coinvolti. Inoltre, spesso si riscontra una carenza di principi etici che, purtroppo, ancora non permeano l’etica dell’impresa (e questo vale soprattutto per le PMI).

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