Decreto Piantedosi: novità per locali di pubblico esercizio
Scopri le nuove misure di sicurezza per bar e locali, introdotte dal decreto Piantedosi, che promuovono l’“Avventore modello”. Tra le principali direttive, troviamo l’assegnazione di un responsabile per la sicurezza, l’implementazione di sistemi di videosorveglianza, un’illuminazione adeguata dell’area e regole di comportamento sia all’interno del locale che nelle sue immediate vicinanze. Queste linee guida, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 20 del 25 gennaio, mirano a garantire un ambiente più sicuro per tutti.
Bar, locali e discoteche sono ora tenuti a nominare un “responsabile della sicurezza”, figura chiave per il contatto con le forze di polizia. Tra le misure obbligatorie, vi è l’installazione di sistemi di videosorveglianza a carico degli esercenti, l’adeguata illuminazione delle aree e la definizione di regole di comportamento attraverso un “Codice di condotta” da affiggere nel locale. Questo codice dovrà includere misure per promuovere l’“avventore modello”, come stabilito nelle “Linee guida per la prevenzione degli atti illegali e delle situazioni di pericolo” contenute nel decreto del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 20 del 25 gennaio.
La reazione degli esercenti non si è fatta attendere. Nonostante il chiarimento del Viminale sulla volontarietà delle misure, le associazioni di categoria esprimono preoccupazione e chiedono un confronto con il ministro. Fiepet Confesercenti ha definito il provvedimento “inaccettabile”, criticando il mancato coinvolgimento delle associazioni e il tentativo di trasferire responsabilità alle attività commerciali. Il presidente Giancarlo Banchieri ha richiesto un incontro con Piantedosi per discutere le implicazioni delle nuove linee guida, che potrebbero comportare ulteriori oneri per gli esercenti. Al contrario, Fipe Confcommercio ha accolto positivamente il chiarimento ministeriale, sottolineando l’importanza della collaborazione con le forze dell’ordine per una prevenzione efficace.
Il decreto stabilisce anche le caratteristiche dell’“avventore modello”, che non deve introdurre armi, droghe o spray al peperoncino, e deve evitare comportamenti molesti e abbandono di rifiuti. Il Viminale intende avviare un “sistema di cooperazione” con le associazioni di categoria, promuovendo accordi provinciali con i prefetti per migliorare la sicurezza pubblica nei locali.
Il Codice di condotta dovrà essere esposto in modo visibile all’interno del locale e pubblicizzato sui siti web degli esercizi. Per ottenere il titolo di “avventore modello”, i clienti dovranno rispettare regole specifiche, come non danneggiare i dispositivi di sicurezza e non ostacolare le uscite di emergenza.
Gli esercenti sono quindi incoraggiati a implementare misure di prevenzione per scoraggiare comportamenti illegali e a fornire alle forze di polizia strumenti per facilitare l’identificazione dei responsabili. Sarà necessario installare sistemi di videosorveglianza, anche tramite istituti di vigilanza privata, garantire un’illuminazione adeguata e identificare i minori, segnalando eventuali situazioni di rischio per l’ordine pubblico.
