Sono molte le attrezzature che utilizziamo abitualmente nella nostra vita di tutti i giorni e nei luoghi di lavoro per compiere le attività più svariate. Nel ventaglio di questi prodotti, tra i più usati e maggiormente diffusi in ambito professionale e non solo, ci sono le scale portatili.

Trattandosi di attrezzature strettamente correlate al tema della sicurezza negli ambienti di lavoro, nei prossimi paragrafi del nostro articolo approfondiremo la conoscenza delle normative che ne regolano l’utilizzo. Scopriremo inoltre cosa stabilisce la legge rispetto alla marcatura CE delle scale portatili oltre ad alcune misure utili per un uso appropriato delle stesse. Addentriamoci a questo punto nel merito della questione.

 

Sommario:

Marcatura CE delle scale portatili: cosa dice la legge in proposito

Scale portatili: che cosa sono e come vengono utilizzate

Normativa sulle scale portatili

Marcatura CE delle scale portatili

Durabilità delle scale portatili doppie

Uso corretto delle scale portatili nel lavoro in quota

Sicurezza nei luoghi di lavoro: la marcatura CE

 

Scale portatili: che cosa sono e come vengono utilizzate

Le scale portatili sono apposite attrezzature dotate di pioli o di gradini che, come il nome stesso evidenzia, possono essere trasportate e installate manualmente senza dover ricorrere a mezzi meccanici.

Si tratta di prodotti che conoscono un largo impiego tanto in ambito domestico quanto e soprattutto nei contesti di lavoro. Le scale portatili vengono adottate in particolar modo nei cantieri mobili per effettuare un lavoro in quota.

Malgrado si tratti di un tipo di attrezzatura che sembrerebbe di apparente semplicità d’uso, in realtà una scala portatile, se utilizzata con disattenzione o se maneggiata in maniera inopportuna, può essere causa di incidenti che, in talune circostanze, possono provocare anche conseguenze molto gravi.

Sono molti difatti gli infortuni correlati all’errato uso delle scale portatili, alla scelta di tipologie non adatte per le attività da svolgere o alla mancata manutenzione delle stesse. Per questo motivo, esistono delle specifiche direttive che ne regolano il corretto utilizzo negli ambienti lavorativi. Vediamo quindi cosa stabilisce l’attuale normativa sulle scale portatili rispetto al loro impiego in ambito professionale.

 

Normativa sulle scale portatili

Come abbiamo anticipato in parte, in un contesto come un cantiere le scale portatili possono essere utilizzate per realizzare un lavoro in quota. Da un punto di vista normativo, quando si parla di “lavoro in quota”, ci si riferisce a un tipo di attività che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta a un’altezza superiore ai due metri rispetto a un piano stabile.

Entrando ancor più nel dettaglio, l’attuale normativa sulle scale portatili include i seguenti riferimenti:

  • l’articolo 113 e l’allegato XX del Decreto Legislativo 81/2008, meglio noto come Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • la norma UNI EN 131-1;
  • la norma UNI EN 131-2.

L’insieme di queste direttive è specificamente pensato per accrescere il livello di sicurezza nei cantieri e per ottimizzare nel migliore dei modi le misure di prevenzione contro i rischi professionali.

Cosa si stabilisce nell’articolo 113 e allegato XX del D.Lgs. 81/2008

Nell’articolo 113 e nell’allegato XX del Decreto Legislativo 81/2008 si stabiliscono:

  • le caratteristiche delle scale portatili;
  • i comportamenti idonei che devono essere seguiti dai lavoratori durante il loro utilizzo;
  • gli obblighi del datore di lavoro per assicurare un accesso in sicurezza da parte dei suoi dipendenti e collaboratori a tali attrezzature.

Cosa definiscono le norme UNI EN 131-1 e UNI EN 131-2

Le norme UNI EN 131-1 e UNI EN 131-2 definiscono:

  • le caratteristiche generali di progettazione delle scale portatili;
  • i requisiti che devono essere posseduti da questo tipo di attrezzature;
  • i metodi di prova per le stesse.

Tra i vari punti trattati, la norma UNI EN 131-1 individua anche le scale portatili “per tipologia” a partire dalla loro configurazione geometrica e dagli elementi costituenti. Riassumendo sinteticamente, le tipologie di scale portatili identificate dalla normativa sono le seguenti:

  • scale in appoggio;
  • scale doppie;
  • scale trasformabili;
  • scale telescopiche;
  • scale movibili con piattaforma.

 

Marcatura CE delle scale portatili

La normativa sulle scale portatili prevede anche che, per poter essere in regola e quindi utilizzabili in ambito professionale, queste attrezzature per le scale portatili devono essere marcate secondo il Decreto Legislativo 81/08 o la UNI EN 131.

Marcatura secondo il D.lgs. 81/08

La marcatura della scala deve riportare tutti i riferimenti esposti nel Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Scale portatili a norma UNI EN 131

Le scale portatili a norma UNI EN 131 sono quelle che riportano le seguenti indicazioni rispetto alla marcatura:

  • numero della norma ovvero UNI EN 131;
  • dati identificativi del fabbricante e/o distributore dell’attrezzatura (Ragione Sociale, nome, cognome ecc.);
  • tipologia di scala (descrizione, lunghezza massima della scala durante l’uso, numero e lunghezza delle varie componenti ecc.);
  • mese e anno di produzione e/o numero di serie del prodotto;
  • portata ovvero il carico massimo totale espresso in chilogrammi;
  • indicazione dell’eventuale inclinazione della scala nei casi in cui il dato non risulti ovvio come conseguenza della loro forma o della loro struttura;
  • il peso dell’attrezzatura;
  • l’isolamento, quando presente.

 

Durabilità delle scale portatili doppie

La durabilità delle scale portatili doppie costituisce un altro punto essenziale su cui focalizzare l’attenzione. Le scale portatili doppie sono infatti attrezzature enormemente utilizzate nel classico lavoro in quota. Queste tipologie di scale tendono però a essere soggette a problemi di instabilità che si devono principalmente alla consistenza delle giunzioni tra le diverse componenti che le costituiscono. Come conseguenza del loro utilizzo si producono via via degli allentamenti che possono condurre a dei ribaltamenti derivanti dai movimenti del lavoratore.

A partire da questo presupposto, per poter accrescere ulteriormente il grado di sicurezza negli ambienti di lavoro, la norma UNI EN 131-2 ha introdotto nel tempo il concetto di “durabilità delle scale portatili doppie”. In concreto, si tratta di una prova di durabilità che si avvale della apposita metodologia predisposta dal Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti, Prodotti e Insediamenti Antropici nel corso del triennio di ricerca 2013-2015.

Entrando ancor più nel dettaglio, il requisito di durabilità delle scale portatili doppie viene definito attraverso dei test sperimentali con cicli di carico e di scarico. Le prove hanno anche l’obiettivo di stabilire quale sia il comportamento di una scala doppia in rapporto alla sua durabilità man mano che aumentano le dimensioni in altezza del medesimo modello di scala.

Uso corretto delle scale portatili nel lavoro in quota

Per garantire il massimo livello di sicurezza durante il lavoro in quota, non ci si deve limitare solo a utilizzare scale a norma di legge. Si va oltre. Sebbene possedere scale a norma di legge rappresenti il primo requisito essenziale, difatti, per l’uso corretto di queste attrezzature è indispensabile attenersi anche alle indicazioni fornite dal rispettivo fabbricante. Vediamo alcune delle misure da adottare per evitare cadute e infortuni.

Per poter procedere con l’uso della scala evitando possibili rischi per la propria incolumità, da parte del lavoratore che ne usufruirà è necessario:

  • effettuare una verifica per appurare che la scala non sia danneggiata, funzioni regolarmente in ogni sua componente e si possa utilizzare in sicurezza;
  • accertarsi di essere  in  condizioni  fisiche  adatte che gli permettano di usare l’attrezzatura senza rischio di incidenti;
  • assicurarsi che la scala sia posizionata adeguatamente;
  • appurare che la scala risulti idonea allo specifico lavoro in quota che si andrà a realizzare;
  • verificare le condizioni in cui si trova la superficie di appoggio;
  • assicurarsi del fatto che l’attrezzatura sia perfettamente integra e del fatto che siano presenti tutte le sue componenti, inclusi i piedini in gomma o in plastica che devono essere correttamente inseriti nella loro apposita sede;
  • controllare che i gradini sia perfettamente puliti;
  • accertarsi che nel luogo di lavoro e nelle sue immediate vicinanze non ci siano potenziali pericoli e, nel caso in cui fossero presenti, adottare tutte le accortezze possibili per evitare infortuni;
  • assicurarsi che per i lavori sotto tensione sia utilizzata esclusivamente la scala per l’uso specifico;
  • appurare che le condizioni atmosferiche del momento siano idonee all’utilizzo in sicurezza dell’attrezzatura;
  • verificare che non vi siano ostacoli nello spazio anteriore e laterale alla scala;
  • assicurarsi che la scala sia montata in posizione corretta rispetto alla angolazione e alla inclinazione;
  • controllare che dispositivi di ritenuta, nel caso in cui siano previsti, risultino del tutto bloccati prima di iniziare a utilizzare la scala;
  • verificare che la scala non sia posizionata su una base mobile ma su una base piana oltre che orizzontale;
  • accertarsi di collocare la scala su un supporto resistente, stabile e di dimensioni opportune, così da poter garantire una posizione orizzontale ai rispettivi gradini o pioli;
  • controllare che la scala sia ben vincolata in modo tale da evitare che si producano slittamenti, sbandamenti, oscillazioni o rovesciamenti (nel caso in cui non sia attuabile una situazione di stabilità è necessario che la scala sia trattenuta ai suoi piedi da un altro lavoratore);
  • indossare sempre i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) durante l’utilizzo della scala, da quando si sale fino al momento della discesa;
  • salire a un’altezza tale da assicurarsi di avere sempre a disposizione una presa sicura in caso di necessità;
  • non esporsi lateralmente mentre si esegue il lavoro;
  • non sostare sui due gradini/pioli più alti in assenza di piattaforma e di guardacorpo;
  • non utilizzare la scala per realizzare degli interventi su componenti elettriche sotto tensione a meno che essa non sia adeguatamente isolata;
  • non usare la scala in ambienti esterni in presenza di condizioni atmosferiche avverse, come forti raffiche di vento;
  • non utilizzare la scala a mo’ di ponte;
  • vigilare che in prossimità della scala non vi siano bambini e soprattutto fare in modo che non si arrampichino su di essa;
  • non salire né tantomeno scendere dalla scala trasportando nel contempo materiali pesanti o ingombranti, capaci di pregiudicare la presa sicura;
  • posizionare in ogni occasione entrambi i piedi sui gradini/pioli della scala, così da evitare di sbilanciarsi;
  • mantenere il corpo centrato rispetto ai montanti;
  • non restare troppo a lungo sulla scala, intervallando l’attività con delle pause a terra per poter riposare;
  • evitare di saltare a terra direttamente dalla scala senza utilizzare i gradini/pioli;
  • usare, quando necessario, un contenitore porta attrezzi agganciato alla scala che sia tuttavia appositamente previsto per l’utilizzo da parte del fabbricante;
  • evitare di salire o di scendere la scala in contemporanea ad altri lavoratori;
  • non salire né scendere nei momenti di stanchezza o nei casi in cui la funzionalità dei propri arti sia pregiudicata da dolori o da lesioni di vario tipo;
  • non utilizzare la scala nel caso in cui si soffra di vertigini;
  • movimentare la scala con la dovuta cautela, in considerazione della presenza di altri lavoratori che potrebbero essere colpiti in maniera accidentale;
  • non inserire il braccio tra i gradini/pioli della scala durante il trasporto della stessa;
  • nei momenti in cui non viene utilizzata, riporre la scala in luoghi protetti da intemperie, adeguatamente coperti e all’asciutto;
  • non riporre la scala per nessun motivo in posizione orizzontale per evitare che diventi un possibile ostacolo su cui inciampare;
  • effettuare con attenzione la verifica periodica stabilita dalla normativa oltre a sottoporre la scala a regolare pulizia e manutenzione.

L’insieme di queste misure, unite all’utilizzo di scale a norma di legge, consentiranno di contrastare con efficacia possibili rischi nell’uso di un’attrezzatura professionale come le scale portatili.

 

Sicurezza nei luoghi di lavoro: la marcatura CE

Come abbiamo potuto constatare nel nostro articolo, dietro le scale a norma di legge c’è un folto insieme di normative da rispettare. La marcatura CE delle scale portatili rappresenta un elemento essenziale per poter essere perfettamente in regola nell’utilizzo di un simile strumento.

La marcatura CE rappresenta in generale un aspetto prioritario nell’ambito della sicurezza nei luoghi di lavoro. A stabilirlo è più esattamente la cosiddetta Direttiva Macchine 2006/42/CE. Tale norma predispone per l’appunto l’obbligo della marcatura CE per macchine e impianti utilizzati nei contesti professionali.

A tutte le imprese che hanno necessità di procedere con la marcatura CE per certificare le proprie macchine o i rispettivi impianti produttivi, ricordiamo che nel nostro ruolo di consulenti esperti in sicurezza sul lavoro, noi di SQ Più (Sicurezza e Qualità) ci occupiamo anche delle pratiche necessarie per l’assolvimento di questo obbligo normativo. Per maggiori informazioni sul servizio che offriamo alla nostra clientela, ti invitiamo a visitare la pagina del nostro sito specificatamente dedicata alla marcatura CE.

Per chiarire ogni tuo dubbio o per ricevere informazioni ancor più dettagliate, puoi ovviamente contattarci in qualsiasi momento. Ti rammentiamo che la sede di SQ Più (Sicurezza e Qualità) si trova a Milano ma i nostri consulenti sono operativi nell’intero territorio lombardo.