Rinnovato il sistema di qualificazione per impresee lavoratori nel settore edile

A partire dal 1° maggio 2024, con l’entrata in vigore della legge n. 56, che converte il decreto-legge n. 19 del 2 marzo 2024, viene introdotto un significativo aggiornamento legislativo focalizzato sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare, viene istituito un sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori operanti nei cantieri, noto come “patente a punti”, mirato a contrastare il lavoro irregolare e a intensificare la vigilanza sulla salute e sicurezza sul lavoro.

Dettagli del sistema di qualificazione

Dal 1° ottobre 2024, tutte le imprese e i lavoratori autonomi che intendono operare in cantieri temporanei o mobili dovranno essere in possesso di una “patente a punti” che attesta il rispetto di specifici criteri di sicurezza e formazione. Questa patente si basa su un sistema di crediti: partendo da un punteggio iniziale di 30 crediti, le attività possono continuare a operare finché mantengono un minimo di 15 crediti. I requisiti per ottenere e mantenere la patente includono l’iscrizione alla camera di commercio, l’adempimento agli obblighi formativi previsti dalla legge e il possesso di un documento di regolarità contributiva e fiscale.

Perdita e recupero di punti

La patente a punti può subire decurtazioni a seguito di violazioni delle norme di sicurezza. Ad esempio, la mancata elaborazione del documento di valutazione dei rischi o l’omessa formazione dei lavoratori sono infrazioni che portano a una perdita di crediti. Dopo una revoca, è possibile richiedere una nuova patente trascorsi dodici mesi, dimostrando di aver corretto le mancanze che hanno portato alla sanzione.

Applicazione nel settore edile

La verifica della patente a punti diventa un obbligo per il committente o il responsabile dei lavori a partire dal 1° ottobre 2024, con l’obiettivo di garantire che tutte le imprese e i lavoratori coinvolti nei cantieri rispettino gli elevati standard di sicurezza richiesti. Questo approccio rafforza la responsabilità dei committenti e mira a migliorare significativamente la sicurezza complessiva nei cantieri.

Sanzioni per la mancanza della patente

Operare senza la patente a punti o con un punteggio inferiore al minimo richiesto comporta sanzioni severe, tra cui multe significative (fino al 10% del valore dei lavori e non meno di 6.000 euro) e l’esclusione dai lavori pubblici per un periodo di sei mesi. Ulteriori sanzioni pecuniarie sono previste per i committenti che non verificano il possesso della patente da parte delle imprese e dei lavoratori autonomi coinvolti. L’introduzione della patente a punti è decisamente un passo avanti nella regolamentazione della sicurezza nei cantieri, mirando a creare un ambiente di lavoro più sicuro e regolamentato. Le imprese e i lavoratori sono incentivati a mantenere alti standard di sicurezza per evitare penalità e garantire la continuità operativa nel settore delle costruzioni.

Articoli che potrebbero interessarti