Che si tratti di un aperitivo, di un dessert o di una degustazione di prodotti regionali, i food truck o autonegozi stanno ormai spopolando, come del resto il termine street food.

Li troviamo in ogni mercato, in ogni fiera o festa di paese, e quel menu su strada appeso lì, in bella vista, riporta sempre qualcosa che stuzzica il nostro palato, sia da mangiare o da bere.

Ma avete mai pensato di cambiare punto di vista? Di abbandonare un’occupazione infelice per avviare un food truck (perché no, anche scegliendo di acquistare degli autonegozi usati), così da dedicarvi ad un mestiere in grado di dare molte soddisfazioni e al tempo stesso permettervi di girare per il Paese?

In quest’articolo ci dedichiamo proprio alla scoperta dei requisiti necessari per intraprendere la carriera di operatore nel campo del food truck, approfondendo i principali aspetti che interessano gli autonegozi ambulanti.

Dalle questioni legate a budget e burocrazia, ai requisiti professionali e morali per i gestori di un food truck, fino all’autorizzazione sanitaria per gli autonegozi e gli standard igienico-sanitari indispensabili.

Una piccola guida alla scoperta di un mondo di possibilità.

 

Sommario:

Food truck o autonegozi ambulanti: quali requisiti per partire?

Da dove cominciare quando hai in mente un futuro nel campo dei food truck o autonegozi?

Boom di richieste di autonegozi ambulanti: nel 2020 la crescita continua

Budget e burocrazia necessari per aprire un autonegozio o food truck

Requisiti e autorizzazioni necessarie per l’esercizio di autonegozi ambulanti

Licenze per food truck o autonegozi: ambulanti fissi o itineranti?

Autorizzazione igienico-sanitaria per autonegozi usati e nuovi ed immatricolazione

Requisiti igienico-strutturali per autonegozi

 

Da dove cominciare quando si ha in mente un futuro nel campo dei food truck o autonegozi?

Se da un po’ di tempo il pensiero di cambiar vita e aprire un autonegozio food truck vi solletica, è necessario capire da dove cominciare, così da farsi un’idea più chiara:

  • Per prima cosa è indispensabile munirsi di un furgone, oppure un vecchio pulmino o un’Ape car, o ancora un rimorchio o anche un semplice carretto.
    Datevi quindi da fare a guardarvi in giro, in caso non abbiate già un mezzo che potrebbe essere utile. L’alternativa potrebbe anche essere quella di acquistare degli autonegozi usati.
  • A questo punto potete passare alla fase 2: non può esistere un food truck senza frigorifero, delle vetrine, e perché no anche una macchina del caffè.
    A seconda di ciò che avete in mente di vendere vi potrà servire una piastra, una cappa e una friggitrice, oppure i classici pozzetti per distribuire il gelato. Insomma, allestimenti per autonegozi adatti sono un fattore indispensabile.
  • Successivamente potrete dedicarvi alle rifiniture dei vostri autonegozi ambulanti: ecco che sarà necessario modificare la carrozzeria, procedere alla sua verniciatura o alla decorazione con tecnica del wrapping per auto o automezzi, applicando specifiche pellicole.
    Il tutto per dare al vostro mezzo il layout grafico più adatto al marchio, renderlo immediatamente riconoscibile e interessante agli occhi dei possibili clienti.

Ora non vi resta che allontanarvi e ammirare il risultato: ecco ultimato il vostro foood truck o autonegozio, il vostro mezzo speciale è pronto per vendere cibo da strada a costi vantaggiosi per tutti. Per una pausa pranzo alternativa, una merenda sfiziosa o un buon aperitivo.

 

Boom di richieste di autonegozi ambulanti: nel 2020 la crescita continua

Il fenomeno dei food truck o autonegozi è approdato negli ultimi anni qui in Italia e ha subito avuto grande successo.

Questo trend è dimostrato anche dai dati di crescita presentati da una realtà italiana leader negli allestimenti per autonegozi, il cui titolare spiega quanto siano aumentate le richieste – sia da parte di privati che di aziende operanti nel mondo della ristorazione – di piccoli mezzi destinati a trasformarsi in autonegozi ambulanti.

Obiettivo: promuovere il proprio brand come, naturalmente, i propri prodotti.

Addirittura molti dei clienti dell’azienda avrebbero, nel giro di pochi anni, raddoppiato le rispettive postazioni mobili e, non contenti, avrebbero deciso di aprire anche punti vendita fissi, grazie al successo dell’attività del proprio autonegozio.

Ma cosa succede, effettivamente, dal 2020?

Prossimamente entrerà in vigore la direttiva Bolkestein, già approvata nel 2006 da Parlamento europeo e arrivata in Italia nel 2010, che è stata pensata per dare uno stop alle molte concessioni pubbliche.

Lo scopo della direttiva rinviata al 2020 è quello di permettere una libera circolazione dei servizi all’interno dell’UE, ed abbattere le barriere tra i diversi Paesi.

Grazie ad essa aumenterà sicuramente la vendita di autonegozi ambulanti che, unitamente alla possibilità di ricevere finanziamenti e di muoversi in libertà, incentiva l’avvio di un’attività che vede protagonista i food truck.

 

Budget e burocrazia necessari per aprire un autonegozio

Il budget è alla base di tutto. Fissare il tetto di spesa è fondamentale per organizzare al meglio il vostro progetto di food truck.

Prima cosa da affrontare è l’acquisto del mezzo, per cui è necessario prendere in considerazione sia autonegozi ambulanti usati che nuovi, che determineranno una spesa diversa.

Gli allestimenti di autonegozi certificati sono diversi e si aggirano dalle 20.000 fino a 40.000 euro. Per poter equipaggiare a dovere il vostro food truck dovete aver chiare tre questioni:

  • che cosa venderete;
  • come avete intenzione di venderlo
  • dove venderete.

Per quanto riguarda la burocrazia italiana, i tempi sono piuttosto lunghi e molte pratiche non di così semplice interpretazione. È necessario prestare attenzione ed informarsi bene su tutte le implicazioni del caso, per evitare di prendere un abbaglio.

Gli autonegozi sono formalmente regolati dal “Commercio al dettaglio su area pubblica”, dove per “area pubblica” s’intende qualunque strada, piazza, area, via o vietta soggetta a pubblico passaggio e in ogni caso destinata ad un uso pubblico. Sono incluse anche le aree private, coperte o scoperte, attrezzate o meno, facenti capo al Comune di riferimento.

I food truck o autonegozi sono riconosciuti e dunque disciplinati come commercio ambulante (con riferimento alla “Riforma Bersani”, ossia il D.Lgs 114 del 31/3/’98 – artt. 27-30), di conseguenza l’esercizio di tale attività può far capo esclusivamente a persone fisiche o società di persone.

 

Requisiti e autorizzazioni necessarie per l’esercizio di autonegozi ambulanti

Requisiti e autorizzazioni necessarie per l’esercizio di autonegozi ambulanti

Le norme legislative in materia di Commercio al dettaglio su area pubblica e in particolare di autonegozi ambulanti prevedono una serie di autorizzazioni indispensabili per svolgere questa attività.

Per ottenerle, è necessario essere in possesso di alcuni requisiti oggettivi, a seconda della tipologia di commercio che si sceglie di esercitare. Oltre a questi, però, è indispensabile possedere anche requisiti di tipo soggettivo, tra cui requisiti morali (art. 71 commi da 1 a 5).

·       Requisiti per food truck esercitati da persone fisiche

Quando si tratta di persone fisiche (quindi ditte individuali), per poter somministrare cibi e/o bevande in un autonegozio non è più richiesta l’iscrizione al REC (ossia il vecchio Registro Esercenti il Commercio), ma bisogna aver frequentato un corso riconosciuto dalla Regione (generalmente di 130 ore).

In alternativa, è necessario aver esercitato attività di ristorazione per 2 anni nell’ultimo quinquennio, o ancora attività analoghe.

In mancanza di tali requisiti, è sufficiente presentare un diploma di scuola alberghiera o titoli di studio attinenti.

Oltre ad attestare le proprie competenze pratiche, tra i requisiti soggettivi spiccano quelli morali, per i quali serve una certificazione a parte in grado di dimostrare che non vi siano “scompensi” da questo punto di vista.

·       Requisiti per food truck esercitati da società di persone

Se l’autonegozio è gestito da società, invece, in assenza di un titolare o legale rappresentante che possieda tutti i requisiti necessari, è sufficiente indicare un preposto, il quale dovrà possedere a sua volta i requisiti professionali e morali indispensabili per esercitare la professione.

Il titolare, il legale rappresentante o il preposto sono tenuti alla gestione effettiva dell’attività di food truck, ossia devono essere costantemente presenti sugli autonegozi ambulanti dove si svolge l’esercizio commerciale.

Tutte le tipologie di società di persone sono ammesse allo svolgimento di un’attività di food truck. Può quindi trattarsi di:

  • Società semplici (S.s.);
  • Società in nome collettivo (S.n.c.);
  • Società in accomandita semplice (S.a.s.).

 

Licenze per food truck o autonegozi: ambulanti fissi o itineranti?

Qualcuno pensava forse che “ambulante” e “itinerante” fossero sinonimi? Ebbene, non è proprio così.

Quando si tratta di food truck o autonegozi ambulanti, usati o nuovi e allestiti da zero, è necessario informarsi bene circa le licenze necessarie a seconda del tipo di commercio che si desidera intraprendere. In questo senso, è possibile distinguere tra:

·       Licenza A per autonegozi ambulanti con posteggio fisso

Per il commercio ambulante con posteggio fisso, chi ha intenzione di avviare un food truck ha bisogno di una Licenzia di tipo “A”.

Questa licenza fa riferimento alla concessione di uno spazio per un giorno prestabilito in un determinato mercato o fiera.

L’interessato potrà leggere l’elenco dei posteggi liberi in ogni Comune sul BUR (il Bollettino Ufficiale Regionale), aggiornato semestralmente da ogni Regione (di solito tra i mesi di marzo-aprile e tra settembre-ottobre).

L’autorizzazione per l’esercizio degli autonegozi ambulanti di questo tipo è rilasciata dal Comune in cui si svolgerà effettivamente l’attività, unitamente al vero e proprio contratto per la concessione del posteggio.

Grazie a questa autorizzazione sarà inoltre possibile somministrare cibi e bevande in forma itinerante all’interno dell’intera Regione di riferimento, oltre e poter partecipare alle varie fiere che si svolgono nel territorio nazionale.

·       Licenza B per autonegozi ambulanti itineranti

Per il commercio ambulante in forma itinerante è necessaria una Licenza di tipo “B”.

A differenza della licenza A, questa è rilasciata tramite raccomandata dal Comune di residenza, su richiesta dell’interessato. Grazie ad essa gli autonegozi ambulanti possono spostarsi su tutto il territorio nazionale, svolgendo la propria attività presso fiere e mercati di ogni tipo.

L’unico limite è rappresentato dai posteggi effettivi, nel senso che la partecipazione a tali eventi dipende dalla disponibilità di posteggi non assegnati o in alternativa posteggi provvisoriamente non occupati (a causa dell’assenza dei titolari del posteggio).

L’esercizio di commercio con licenza B presuppone l’utilizzo di mezzi mobili ed è consentito per soste limitate a 120 minuti. Inoltre, è abilitata anche la vendita a domicilio.

L’autorizzazione del Comune è sempre gratuita. In ogni caso è necessario informarsi presso il municipio in cui si avvierà l’attività per avere informazioni più precise.

 

Autorizzazione igienico-sanitaria per autonegozi usati e nuovi ed immatricolazione

Tra i requisiti per i food truck, in particolare quelli che interessano i mezzi sfruttati per il commercio e la somministrazione di cibi e bevande, molto importanti sono quelli che fanno capo al Ministero della Salute.

La Asl deve rilasciare l’apposita autorizzazione sanitaria per autonegozi, per cui è necessario indicare la specializzazione merceologica dell’attività esercitata, oltre agli estremi del mezzo utilizzato (indipendentemente che si tratti di autonegozi usati o nuovi) e alle modalità di condizionamento termico dei prodotti alimentari, durante i periodi di inattività.

Per quanto riguarda i rivestimenti interni che andranno a contatto diretto con gli alimenti, è necessario che risultino conformi ai requisiti di cui all‘art. 45 DPR 327/80, in applicazione alla Legge 283/62.

I mezzi sono immatricolati seguendo il regolamento del Codice della Strada, che li cataloga come veicoli speciali ad uso negozio.

Una volta ottenuta sia l’autorizzazione amministrativa che l’autorizzazione sanitaria degli autonegozi, ciò che rimane da fare è semplicemente aprire la P.IVA presso l’Agenzia delle Entrate, una posizione all’Inps e iscriversi alla CCIAA (Camera di Commercio), come per qualunque altra attività.

Autorizzazione igienico-sanitaria per autonegozi usati e nuovi ed immatricolazione

 

Requisiti igienico-strutturali per autonegozi

Oltre alle norme igieniche e all’autorizzazione sanitaria, gli autonegozi devono fare i conti anche con una serie di requisiti igienico-strutturali.

Quando si procede con gli allestimenti degli autonegozi e l’organizzazione interna del mezzo che dovrà ospitare strumenti, macchinari e quant’altro, è dunque indispensabile prestare attenzione ai seguenti aspetti:

·       Copertura dell’autonegozio con pannellatura sandwich

La copertura interna dell’autonegozio, quindi le pareti ed il tetto, devono essere realizzate tramite pannellatura sandwich tradizionale. La pannellatura a sandwich è una copertura costituita da tre parti, ossia due superfici rigide rispettivamente in laminato VTR e poliuretano, e una sezione interna isolante.

·       Saldatura dei pannelli con vetroresina

La copertura dei food truck o autonegozi fatta di pannelli dev’essere stabile nel tempo. Per questo motivo è necessario procedere alla saldatura dei pannelli, i quali vengono incollati tra loro applicando vari strati di vetroresina, ideali per assicurare resistenza nel tempo e provvedere all’isolamento termico dell’autonegozio.

·       Impianto idraulico per l’acqua potabile

All’interno degli autonegozi ambulanti è indispensabile predisporre un adeguato impianto idraulico, così da avere sempre a disposizione acqua potabile. È quindi necessario prevedere uno spazio dedicato, comodo da raggiungere anche quando sia necessario intervenire per la sua manutenzione o futura sostituzione.

·       Strutturazione delle pareti del food truck

In tema di allestimenti degli autonegozi, è importante strutturare le pareti interne in modo tale che possano essere adeguatamente attrezzate con diversi ripiani. Questi risultano molto utili per disporre strumenti e prodotti, inoltre possono essere sfruttati anche per presentare la merce, integrando la vetrina.

·       Scaffalature interne e pareti divisorie degli autonegozi

Oltre ad una struttura organizzata delle pareti del food truck è importante studiare, naturalmente a seconda degli spazi a disposizione, apposite scaffalature interne in materiali adeguati (es. acciaio inox, alluminio, vetroresina). Da valutare anche l’inserimento di eventuali pareti divisorie.

·       Fermo carichi per pareti laterali interne

Per garantire sicurezza e un ancoraggio adatto al carico che si sta trasportando all’interno degli autonegozi ambulanti, è necessario dotare il food truck di appositi fermo carichi che andranno applicati alle pareti laterali interne del mezzo.

·       Rifiniture con materiale idoneo al contatto con alimenti

Per le rifiniture del food truck è indispensabile utilizzare materiale adeguato al contatto con prodotti alimentari. In linea con i requisiti utili per ottenere l’autorizzazione sanitaria per autonegozi, il materiale per eccellenza da sfruttare per piani e superfici è l’acciaio inox.

·       Impianto di illuminazione dell’autonegozio

Scegliere e installare un adeguato impianto di illuminazione all’interno del proprio autonegozio è fondamentale per mettere in risalto la merce da esporre, così da presentarla al meglio a tutti i possibili clienti. È importante anche per lavorare bene in ogni momento, che sia giorno o sera, in qualunque stagione.

·       Impianto elettrico CE

Per gli apparecchi elettronici presenti nell’autonegozio, come ad esempio bilancia o registratori di cassa, dev’esserci un impianto elettrico con marchio CE, quindi riconosciuto e certificato. Inoltre è possibile completare l’impianto con eventuali accumulatori e/o generatori.

·       Impianti di refrigerazione

Uno o più impianti di refrigerazione rientrano tra i requisiti indispensabili per ottenere l’autorizzazione igienico-sanitaria degli autonegozi. Senza un impianto adeguato, è infatti impossibile provvedere alla corretta conservazione ed al trasporto dei prodotti alimentari che verranno venduti/somministrati al pubblico.

·       Vaschette per raccogliere i liquami e fori di scolo

Elementi che non possono assolutamente mancare, le vaschette destinate alla raccolta dei liquami e i fori di scolo dei liquidi sono essenziali e spiccano tra i requisiti igienici dei food truck. Sia le vaschette che i fori di scolo devono essere dotati di apposita rubinetteria in plastica. Le vaschette devono prevedere anche delle ispezioni, utili per verificare i livelli di liquami presenti e svuotare le vaschette quando necessario.

·       Eventuale grafica pubblicitaria per autonegozi

In fase di allestimento degli autonegozi ambulanti bisogna prendere in considerazione anche lo studio e la realizzazione di un’eventuale grafica pubblicitaria per promuovere il food truck, farsi conoscere e soprattutto promuovere i prodotti che vengono offerti al pubblico.

 

Ecco conclusa la nostra mini-guida sui requisiti necessari per avviare un’attività con foodtruck o autonegozi.

Grazie a questa panoramica è possibile farsi un’idea più chiara di ciò che serve per cominciare, intraprendendo un lavoro dinamico e flessibile in grado di dare molte soddisfazioni.