Radiazioni Ionizzanti sul Lavoro: collaborazione tra RSPP eEsperto in Radioprotezione

INAIL nel 2023 ha distribuito un documento che mette in evidenza come l’Esperto in
Radioprotezione (ERP) e il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)
possano collaborare efficacemente nei contesti lavorativi dove la valutazione dei rischi da
radiazioni ionizzanti
è necessaria per la sicurezza dei lavoratori. La base è il D.Lgs. n.
101/2020, che in Italia regola la radioprotezione dei lavoratori per minimizzare il più possibile
l’esposizione alle radiazioni ionizzanti.

Le figure chiave identificate da INAIL nel documento “L’Esperto in Radioprotezione e il
Servizio di Prevenzione e Protezione” includono l’ERP, il medico autorizzato (MA) e il RSPP.
L’ERP, professionista specializzato nel controllo e nella sorveglianza delle sorgenti di
radiazioni ionizzanti, collabora con il RSPP nella redazione del Documento di Valutazione
dei Rischi (DVR)
, contribuendo in modo specifico sugli aspetti radioprotezionistici.

La relazione redatta dall’ERP diventa parte integrante del DVR aziendale, riguardante la
pratica radiologica. INAIL sottolinea l’importanza della sinergia tra ERP e RSPP nel sistema
di gestione della sicurezza aziendale, per garantire che le soluzioni adottate siano conformi
sia al D.Lgs. 101/2020 sia al D.Lgs. 81/2008.

Documento di Valutazione dei Rischi in concreto

Queste sinergie riguardano aspetti come la valutazione del progetto di installazione, la
realizzazione degli ambienti dedicati, le procedure operative, gli aspetti organizzativi e i
dispositivi di protezione. Si estendono anche alla gestione delle zone a rischio radiologico,
l’uso di procedure emergenziali, la valutazione dei sistemi di ventilazione e la formazione
delle squadre di emergenza per eventi anomali di tipo nucleare o naturali.
Per realizzare efficacemente la collaborazione di cui abbiamo parlato, INAIL raccomanda la
condivisione di strategie e modalità di gestione del rischio tra ERP e RSPP, promuovendo il
dialogo e il confronto nelle riunioni periodiche del SPP e durante le sessioni di formazione.
Questo approccio strategico assicura che la radioprotezione, pur essendo gestita da un
attore diverso (l’ERP), segua le politiche introdotte dall’RSPP per tutti gli altri fattori di rischio.

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