Negli ultimi anni l’UE ha introdotto nuove regole che vietano l’utilizzo in etichetta della parola latte alle aziende produttrici di bevande vegetali, come quelle a base di avena o di soia. Regole europee ben precise che hanno lo scopo di non ingannare i consumatori dato che tali prodotti non derivano esclusivamente dal latte.

Ma se l’UE detta regole per salvaguardare i consumatori, d’altro canto le aziende produttrici cercano sotterfugi da mettere in atto con abilità cercando di aggirare le regole senza però violarle realmente. Un po’ come dice un vecchio proverbio “fatta la legge trovato l’inganno”.

Parliamo di una famosa società belga con sede a Gand conosciuta e apprezzata che dal 1980 ha iniziato a offrire prodotti 100% vegetali, la ALPRO, che crede fermamente nel promuovere uno stile di vita sano mangiando bene.

L’azienda ALPRO  ha lanciato sul mercato da qualche tempo una nuova linea di bevande a base di avena e per lanciarla ha utilizzato una strategia di marketing che può sembrare fuorviante, poiché sulla confezione troviamo scritto in blu “Questo non è lat*e”, la parola latte non è scritta per intero, infatti, al posto di una T c’è una goccia di latte, ma il termine è scritto in modo molto evidente, al contrario di altre frasi più indicate che troviamo sotto in piccolo come “Bevanda 100% vegetale gusto latte” e “Avena”.

 

Sommario:

“Questo non è lat*e”: una strategia di marketing ingegnosa

La parola ai consumatori

La risposta del produttore

Le conclusioni a voi

 

La parola ai consumatori

La strategia marketing dell’azienda voleva aggirare le regole europee traendo i consumatori meno attenti in inganno? O forse voleva solo attirare l’attenzione e far parlare di sé?

Che sia marketing o un richiamo di certo ha funzionato e le reazioni non hanno tardato ad arrivare, difatti questa scelta ha già provocato diverse polemiche soprattutto tra gli acquirenti più controversi, ma ha anche ricevuto apprezzamenti trovando la promozione di questo prodotto una scelta simpatica e divertente, pronta a scherzare sul divieto di definire latte le bevande vegetali che lo sostituiscono.

Ma i consumatori continuano a chiedersi se questa scelta è corretta o meno.

 

La risposta del produttore

L’azienda produttrice presa in causa descrive il suo prodotto come una bevanda 100% vegetale fatta con avena, dal gusto ricco e avvolgente che può essere consumata con caffè, cereali o semplicemente assaporata dal bicchiere.

Dopo la descrizione del prodotto che offre risponde alle accuse dicendo chiaramente che la dicitura riportata nell’etichetta corrisponde alla descrizione del prodotto, ribadendo che non è latte, ma una bevanda 100% vegetale fatta con avena.

Precisa che il marketing non è affatto fuorviante, non ha lo scopo di ingannare il consumatore, bensì vuole informarlo in maniera del tutto trasparente.

Inoltre dichiara che il nuovo prodotto ha sì un gusto simile al latte, ma si differenzia sotto l’aspetto organolettico e nutrizionale, una diversità ben evidenziata commercialmente.

 

Le conclusioni a voi

Nei paragrafi precedenti, in questo articolo, abbiamo descritto il nuovo prodotto offerto dall’affermata azienda belga ALPRO e mostrato il marketing strategico utilizzato per promuovere questa bevanda.

Marketing che ha scaturito reazioni diverse, dubbiose dai più critici che accusano l’azienda di pubblicità fuorviante e ingannevole, ma abbiamo anche evidenziato come l’azienda stessa si difende con spiegazioni ben precise e dettagliate.

Le conclusioni spettano a voi. Pensate che questa campagna sia corretta o è meglio che ALPRO la riveda?