Il tema della sicurezza è un aspetto di estrema rilevanza all’interno di qualsiasi contesto professionale, a prescindere dalle sue dimensioni.

La salute nel luogo in cui si svolge il proprio lavoro costituisce certamente un diritto per il lavoratore, a cui deve essere attribuita la massima attenzione. Ma si tratta anche di un interesse per l’impresa.

Creando un luogo sicuro, sano e confortevole, il datore di lavoro riesce a rendere l’attività dei propri dipendenti più proficua. Ricordiamo infatti che il maggiore o minore comfort di qualsiasi ambiente lavorativo è strettamente associato al maggiore o minore livello di concentrazione e di produttività di chi vi opera ogni giorno.

Un adeguato grado di tutela della salute sul lavoro è anche sinonimo di una riduzione dei costi sociali derivanti dagli infortuni e dalle malattie professionali. Costi che, come è ben noto, pesano sul fatturato dell’impresa, oltre a causare una serie di guai inevitabili all’imprenditore che non risulta a norma.

Per poter dare una risposta concreta al diritto alla salubrità sul posto di lavoro e alla prevenzione di malattie e infortuni, il datore di lavoro deve essere adeguatamente informato oltre che supportato da consulenti con competenze consolidate sul tema.

Per venire incontro agli imprenditori che necessitano di linee guida specifiche, in questo articolo forniremo una illustrazione degli obblighi del datore di lavoro rispetto alla sicurezza.

 

SOMMARIO:

Quali sono gli obblighi del datore di lavoro in termini di sicurezza?

Valutazione dei rischi specifici sul posto di lavoro

Obblighi del datore di lavoro: cosa prevede la legge

Quali sono gli adempimenti a carico del datore di lavoro?

Il datore di lavoro può delegare alcuni dei suoi obblighi?

Sicurezza sul lavoro: la consulenza di SQ Più

 

Valutazione dei rischi specifici sul posto di lavoro

La valutazione dei rischi specifici sul posto di lavoro è un punto cruciale nella tutela della salute sul lavoro, rispetto al quale si esprime il D.lgs. 81/08, meglio noto come Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul lavoro. Tale decreto definisce quali siano gli obblighi del datore di lavoro in termini di sicurezza.

Sul fronte della valutazione, sono più di venti i rischi specifici sul posto di lavoro per i quali sono previste norme tecniche di riferimento. Esiste naturalmente una variabilità che dipende dal contesto in cui il lavoratore svolge le sue mansioni. Tuttavia, tra i rischi comunemente presenti in molte attività lavorative rientrano:

  • il rumore;
  • i rischi legati alla movimentazione manuale dei carichi, al sollevamento e al trasporto, al traino e alla spinta, ai movimenti ripetitivi;
  • il rischio vibrazioni “mano-braccio” e “corpo intero”;
  • il microclima;
  • la legionella;
  • l’amianto;
  • i campi elettromagnetici;
  • le radiazioni solari;
  • le radiazioni ottiche artificiali;
  • le atmosfere esplosive;
  • il rischio da videoterminali.

Obblighi del datore di lavoro: cosa prevede la legge

La legge prevede che il primo soggetto che ha il compito di garantire la sicurezza sul lavoro all’interno di un’impresa privata sia il datore di lavoro che, ricordiamo, gode di poteri decisionali ed è il responsabile dell’organizzazione dell’unità produttiva aziendale.

Nell’ambito della Pubblica Amministrazione, la funzione del “datore di lavoro” è invece svolta dal dirigente dotato di poteri gestionali o dal funzionario che, pur non rivestendo un ruolo dirigenziale, possiede comunque la facoltà di decidere in maniera autonoma la conduzione del contesto di cui è responsabile.

Quali sono gli adempimenti a carico del datore di lavoro?

Quali sono gli adempimenti a carico del datore di lavoro previsti dalla legge? L’elenco è abbastanza corposo. Il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul lavoro stabilisce infatti che il datore di lavoro debba ottemperare ai seguenti obblighi:

  • nominare il medico competente per effettuare il servizio di sorveglianza sanitaria;
  • nominare la figura dell’RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi) o assumerne personalmente il ruolo, ove possibile;
  • designare i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione di incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e di gestione dell’emergenza;
  • tenere conto delle capacità e condizioni dei singoli lavoratori in rapporto alla salute e alla sicurezza, nel momento in cui affida loro dei compiti specifici;
  • fornire ai lavoratori gli appositi dispositivi di protezione individuale (DPI), una volta sentito il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione o il medico competente, ove presente;
  • limitare l’accesso alle aree esposte a rischio grave e specifico solo ai lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni e un addestramento idoneo;
  • richiedere l’osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni aziendali in termini di igiene e di sicurezza sul lavoro;
  • richiedere l’osservanza da parte dei lavoratori dell’uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuali messi a loro disposizione;
  • richiedere al medico competente l’osservanza degli obblighi previsti a suo carico nel lgs. 81/08;
  • adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza, dando istruzioni affinché i lavoratori, in presenza di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino la zona pericolosa;
  • informare repentinamente i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato;
  • adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento dei lavoratori in materia di sicurezza sul lavoro;
  • astenersi dal costringere i lavoratori a riprendere la propria attività in contesti in cui persiste il pericolo grave e immediato, salvo eccezioni debitamente motivate da esigenze di tutela della salute e della sicurezza;
  • permettere ai lavoratori di verificare, attraverso il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), l’applicazione delle misure di tutela della salute sul lavoro;
  • occuparsi della redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), consegnandolo successivamente al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza;
  • prendere provvedimenti per evitare che le misure tecniche adottate possano provocare rischi per la salute della popolazione o deteriorare l’ambiente esterno, verificando periodicamente la perdurante assenza di rischio;
  • inviare i lavoratori alla visita medica periodica;
  • comunicare all’INAIL o all’IPSEMA, in relazione alle rispettive competenze, i dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportino l’assenza del lavoratore di almeno un giorno;
  • adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione degli incendi e dell’evacuazione dei luoghi di lavoro;
  • fornire i lavoratori di tessera di riconoscimento in caso di svolgimento di attività in regime di appalto e di subappalto;
  • nelle unità produttive con più di 15 dipendenti, convocare la riunione periodica finalizzata a monitorare i comportamenti dei lavoratori per prevenire i rischi di infortuni e malattie professionali e a individuare le azioni che conducono a un miglioramento della sicurezza nel contesto lavorativo;
  • aggiornare le misure di prevenzione in rapporto ai cambiamenti organizzativi e produttivi che possono impattare sulla salute e sulla sicurezza del lavoro;
  • comunicare annualmente all’INAIL i nominativi dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza;
  • vigilare affinché i lavoratori sottoposti all’obbligo di sorveglianza sanitaria non siano adibiti a mansioni esposte a rischio specifico, senza aver prima ricevuto giudizio di idoneità.

Il datore di lavoro può delegare alcuni dei suoi obblighi?

Dalla fornitura dei dispositivi di protezione individuale alla nomina del medico competente e ben oltre: come abbiamo potuto notare il numero di obblighi del datore di lavoro in termini di sicurezza e tutela della salute dei suoi dipendenti è piuttosto consistente.

A questo punto potrebbe sorgere una domanda. Il datore di lavoro può delegare alcuni dei suoi adempimenti?

La risposta è affermativa. Il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul lavoro prevede che il datore di lavoro possa delegare alcuni dei suoi obblighi a soggetti come il Dirigente per la sicurezza e il Preposto per la sicurezza.

·       Come avviene la delega

Affinché la delega del datore di lavoro risulti valida, occorre rispettare determinate condizioni. Nello specifico:

  • il delegato deve possedere requisiti professionali e di esperienza adeguati;
  • il datore di lavoro deve attribuire al delegato tutti i poteri gestionali e organizzativi indispensabili;
  • la delega deve essere un atto scritto con data certa e deve essere firmata per accettazione da parte del delegato.

Pur avendo facoltà di delegare una terza persona, per legge il datore di lavoro resta comunque l’unico responsabile dell’adempimento degli obblighi relativi alla sicurezza e alla tutela della salute sul lavoro.

·       Obblighi del datore di lavoro delegabili

Il datore di lavoro ha la facoltà di delegare i seguenti obblighi:

  • la formazione e informazione dei lavoratori;
  • la nomina del medico competente;
  • la nomina degli addetti alle emergenze;
  • la fornitura dei dispositivi di protezione individuale ai lavoratori;
  • la convocazione della riunione periodica sulla sicurezza;
  • l’organizzazione della visita medica dei dipendenti;
  • il monitoraggio dell’obbligo di sorveglianza sanitaria;
  • le comunicazioni all’INAIL.

·       Obblighi del datore di lavoro non delegabili

Gli obblighi che un datore di lavoro non può delegare includono invece:

Ciò non significa che il datore di lavoro non possa avvalersi del supporto di esperti in sicurezza sul lavoro per la redazione del DVR. Tuttavia, è suo preciso e inderogabile obbligo assumersi ogni responsabilità su eventuali difformità o inesattezze presenti nel documento.

Sicurezza sul lavoro: la consulenza di SQ Più

In questo articolo abbiamo illustrato quali sono gli adempimenti a carico del datore di lavoro in termini di sicurezza e tutela della salute dei dipendenti. Come abbiamo visto, si tratta di un ambito abbastanza complesso che può portare a compiere errori, seppur involontariamente.

Per poter evitare problemi che nella peggiore delle circostanze possono determinare guai anche seri, il supporto di consulenti esperti nel tema della sicurezza sul lavoro può risultare una strategia più che valida da adottare.

Se sei alla ricerca di figure professionali dotate di un’esperienza significativa sul campo, puoi rivolgerti agli specialisti di SQ Più (Sicurezza e Qualità) di Milano. Siamo pronti a fornirti la nostra competenza per aiutarti ad affrontare nel migliore dei modi gli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro che per legge devi assolvere nella tua azienda.

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