Il sale è un ottimo alleato in cucina per insaporire alimenti e rendere piatti più gustosi, ma sappiamo bene che contare su questo elemento è dannoso per la nostra salute. Difatti l’OMS raccomanda di non consumare più di 5 grammi di sale al giorno, tenendo in considerazione anche quello già presente negli alimenti.

Una vera sfida se valutiamo che la presenza di sale è ovunque praticamente e se stimiamo che dopo una certa età la percezione dei sapori diminuisce, complice anche l’assunzione di farmaci.

E allora cosa possiamo fare per ridurre la quantità di sodio negli alimenti?

L’articolo di oggi chiarisce come le spezie e soprattutto il peperoncino possono sostituire il sale a tavola senza perdere il gusto.

 

Sommario:

Meno sale: più spezie e peperoncino

Perché il sale fa male?

Come le spezie e il peperoncino sostituiscono il sale: lo studio effettuato

Risultati emersi dallo studio

Più spezie e meno sale per salvaguardare la salute

 

Perché il sale fa male?

Prima di approfondire il tema spezie come alternativa al sale è opportuno ricordare perché questo elemento è tanto dannoso per la nostra salute. Segue una lista dei 4 motivi principali per cui è consigliato ridurre il consumo di sale:

  • Cala la ritenzione idrica
  • La pressione arteriosa raggiunge livelli nella norma
  • Il rischio di tumori all’apparato digerente si riduce
  • Diminuisce il rischio di malattie cardiovascolari

 

Come le spezie e il peperoncino sostituiscono il sale: lo studio effettuato

Oltre a evitare i cibi ricchi di sale c’è un modo molto semplice per diminuirne il consumo, ovvero sostituirlo con le spezie.

Questa soluzione è stata studiata dalle ricercatrici della Washington State University e pubblicata sulla rivista scientifica Food Quality and Preference.

Dall’approfondimento è emerso che soprattutto le spezie piccanti aiutano a nascondere la riduzione di sale.

Lo studio è stato effettuato su circa quaranta persone di età compresa tra i 60 e 85 anni in buona salute e prevedeva di assaggiare e poi valutare alimenti in giorni diversi insaporiti con tre varianti della stessa besciamella con quantitativi di sale diversi (0,18 – 0,27 – 0,36 – 0,50 – 0,75 peso su peso)

  • La prima variante di besciamella non aveva spezie aggiunte
  • La seconda racchiudeva erbe aromatiche come aglio, pepe e basilico
  • La terza invece conteneva le stesse erbe aromatiche più peperoncino piccante

 

Risultati emersi dallo studio

I volontari che hanno partecipato allo studio assaggiando le tre varianti di cibo hanno fatto emergere senza alcun dubbio che se insieme alle erbe aromatiche si aggiungono salse piccanti la riduzione di sale non si percepisce.

Hanno invece evidenziato che la carenza di sodio si percepisce se il condimento è fatto solo a base di erbe.

Inoltre è stato confermato che l’intuizione del gusto di sale è fortemente legata a due fattori:

  • Tipologia di terapia assunta che può diminuire la salivazione modificando la possibilità di sentire il sapore salato
  • Igiene orale e condizione generale della bocca

 

Più spezie e meno sale per salvaguardare la salute

A seguito degli studi effettuati e da quanto raccomandato dall’OMS ci sono campagne che proseguono incessantemente la loro battaglia contro il sale, ad esempio nei prodotti industriali e nel pane è richiesta la diminuzione di questo elemento.

Ma ognuno di noi può fare qualcosa per salvaguardare la propria salute senza alterare il gusto degli alimenti e questo articolo lo spiega a sufficienza: condire i piatti con un pizzico di peperoncino.