Lotta alla listeria nei pasti pronti: nuove scoperte eapprocci preventivi

Nel 2019, un grave episodio di listeriosi ha causato la morte di sei persone nel Regno Unito, legata al consumo di pasti pronti in alcuni ospedali. Questo tragico evento ha messo in luce la resilienza e il rischio associato a Listeria monocytogenes, un batterio noto per la sua resistenza e per essere frequentemente presente nei pasti preconfezionati.
La listeriosi, causata da Listeria, può essere particolarmente grave e persino letale per individui in condizioni di vulnerabilità come anziani, donne in gravidanza e persone con il sistema immunitario compromesso. I sintomi variano da febbre e dolori muscolari a complicazioni molto più serie. La diffusione di questo batterio in ambienti ospedalieri, dove si trovano spesso individui a rischio, pone seri problemi di sicurezza alimentare.

Le soluzioni in fase di studio in Inghilterra

Per affrontare questa problematica, il Quadram Institute e la UK Health Security Agency hanno avviato un’indagine dettagliata per comprendere meglio la dinamica di riproduzione di Listeria. I ricercatori hanno condotto campionamenti nei pavimenti di un’azienda di catering, scoprendo che i batteri persistevano anche dopo le pulizie, suggerendo una protezione reciproca tra Listeria e altre specie batteriche presenti.
Il team ha raccolto campioni da aree non direttamente a contatto con il cibo ma cruciali per la preparazione, come le zone di conservazione a 4°C e di assemblaggio a non più di 10°C. Hanno analizzato la flora batterica presente prima e dopo le operazioni di sanificazione per un periodo di dieci settimane. Le analisi genetiche hanno rivelato una sorprendente stabilità nelle popolazioni batteriche, nonostante le variazioni di temperatura e i tentativi di disinfezione. Questo ha fornito una spiegazione convincente per la notevole resistenza della Listeria, che sembra essere facilitata dalla coesistenza con altri microbi.

Implicazioni per le politiche di prevenzione

I risultati hanno evidenziato una sfida significativa nella lotta contro la listeria, ovvero l’inefficacia relativa delle tecniche di disinfezione standard contro robusti ecosistemi microbici. Di conseguenza, i ricercatori suggeriscono di rivedere le attuali pratiche di prevenzione della contaminazione in ambienti sensibili come le cucine ospedaliere, proponendo una strategia che consideri l’intero sistema ecologico batterico.
I risultati di questa ricerca sono stati presentati al congresso della Microbiology Society, stimolando un dibattito sull’adozione di approcci più olistici nella prevenzione delle infezioni ospedaliere. Inoltre, si propone un cambio di paradigma nelle metodologie di sanificazione, per includere strategie più mirate e efficaci che possano prevenire la contaminazione a monte.
Questa ricerca sottolinea l’urgenza di innovare le strategie di controllo delle infezioni in contesti critici come gli ospedali, dove la sicurezza dei pazienti è di primaria importanza. Affrontare la complessità delle interazioni microbiche potrebbe essere la chiave per prevenire future epidemie di listeriosi.

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