Si leggono molto articoli sui contenitori di alluminio e a proposito della migrazione di tale metallo nel cibo. Molti si chiedono se questo fosse pericoloso e in particolare per quelle lattine contenenti bibite a contenuto acido come le cole o contenenti agrumi. Mi sembra, infatti, che queste ultime verrebbero a soddisfare tutti i requisiti di permanenza temporale e di acidità che invece si dovrebbero evitare.

Alla domanda risponde Luca Foltran, esperto di packaging e sicurezza dei materiali.

Nei contenitori come le lattine è presente un rivestimento interno (coating) che ha lo scopo di minimizzare l’interazione tra bevanda e alluminio. Quindi il carattere più o meno acido della bevanda, in questa situazione, non ha rilevanza ai fini della valutazione della migrazione. Ovviamente si tratta di rivestimenti idonei a essere posti a contatto con alimenti e bevande nelle normali condizioni di impiego e difendono prodotto e metallo da interazioni che possono degradare il materiale, indurre cessioni e modificare le caratteristiche organolettiche della bevanda. Per rivestire internamente le lattine si utilizzano resine sintetiche per cui la legge prescrive esattamente precisi limiti d’impiego e criteri compositivi; le resine possono infatti essere ricavate da numerosi starter differenti ed essere miscelate ad altrettanto variegati additivi per ottenere le caratteristiche adatte a specifiche combinazioni lattina / prodotto.

Comunemente la resistenza alla corrosione si valuta con il pack test: le lattine trattate con il coating prescelto sono riempite con il prodotto e stoccate per un arco temporale corrispondente o superiore alla shelf life. Con cadenza definita si valutano la riduzione o rimozione del coating, fenomeni di migrazione, la corrosione, le modifiche dell’aspetto del metallo, le modifiche organolettiche della bevanda.

In alcuni casi, per accelerare i tempi di valutazione, si valuta il coating in condizioni estreme; la lattina è riempita con un liquido corrosivo, chiusa, danneggiata e immersa in acqua contaminata da microrganismi gasogeni. Se il coating è inadeguato, i microrganismi penetrano nella lattina e, se trovano le condizioni ottimali per crescere, ne provocano il bombaggio. La valutazione teorica del grado di aggressività di una bevanda rispetto al coating è basata sul tipo di ingredienti utilizzati nel prodotto.

Fonte: IlFattoAlimentare