L’articolo di oggi affronta un argomento molto delicato e importante: la gestione della sicurezza antincendio (GSA) sul luogo di lavoro. Un tema che, purtroppo, ancora ad oggi tende a non essere preso in considerazione come si dovrebbe, mettendo così a rischio la salute di tanti lavoratori.

Il D.P.R. 01 agosto 2011 n. 151 regola la normativa antincendio e prevede degli accertamenti per le attività classificate a basso/medio rischio. Per tutte quelle attività considerate ad alto rischio, invece, prevede il rilascio di un Certificato di prevenzione incendi.

Quest’ultimo, insieme alla valutazione dei rischi, sono parametri fondamentali per affrontare l’argomento di oggi, quindi ci sarà un paragrafo inerente a queste tematiche.

 

SOMMARIO:

L’importanza della GSA: Gestione sicurezza antincendio

Prevenzione Incendi: la norma e gli aspetti

Gestione della sicurezza antincendio: cos’è e cosa prevede

La gestione della sicurezza antincendio nell’attività in esercizio

L’unità gestionale GSA e il centro di gestione delle emergenze

La gestione della sicurezza antincendio nell’attività in emergenza

 

Prevenzione Incendi: la norma e gli aspetti

Prima di parlare di prevenzione incendi e gestione della sicurezza antincendio è opportuno retrocedere per accennare brevemente a “quello che c’è dietro”, ossia in primo luogo la valutazione del rischio: un esame che mira a identificare tutti i pericoli presenti, allo scopo di identificare ed essere in grado di attuare pratiche capaci di attenuarli o eliminarli del tutto.

Un’operazione continua che permette di raggiungere e tenere costante il livello di sicurezza antincendio, a tutela della salute dei lavoratori.

La valutazione dei rischi comprende 3 aspetti: la valutazione, la gestione e la comunicazione.

Il nuovo Codice di Prevenzione Incendi introduce la valutazione del rischio che prevede misure preventive, di protezione e gestionali.

L’art. 13 del D.Lgs. 139/2006 e S.M.I. stabilisce che la prevenzione incendi è un’operazione che ha lo scopo principale di contenere il rischio. Un’attività di interesse pubblico che mira al conseguimento degli obiettivi di sicurezza di vita umana, seguendo i criteri previsti sul territorio nazionale e quindi uguali a tutti.

L’aspetto della prevenzione comprende a sua volta due fattori: misure di prevenzione e atti di protezione. Queste attività formano un binomio perfetto e sono da integrare all’utilizzo di misure gestionali adottabili sia in procedure normali che di emergenza.

Il Codice di prevenzione incendi prende in considerazione l’applicazione della gestione della sicurezza antincendio (GSA) con lo scopo di incrementare misure adatte a gestire un’attività in piena sicurezza tramite un’organizzazione che prevede determinate responsabilità e procedure, ruoli e compiti precisi.

 

Gestione della sicurezza antincendio: cos’è e cosa prevede

La GSA prevede l’adozione di misure antincendio organizzative e gestionali, in grado di assicurare un livello di sicurezza antincendio efficace e continuativo in una determinata attività, nel caso dovesse verificarsi un incendio.

La gestione della sicurezza antincendio affronta diversi temi, alcuni dei quali meritano di essere approfonditi. Esaminiamoli nello specifico:

· Livelli di prestazione

Di particolare interesse è una tabella all’interno del capitolo S.5 del codice, che definisce i livelli di prestazione – criteri accettati per attribuire livelli applicabili a tutti i settori delle attività.

I livelli di prestazione sono generalmente tre e sono rappresentati da numeri romani. Un’attività caratterizzata da un livello di prestazione superiore avrà restrizioni più alte rispetto a società con un livello di prestazione più basso.

I livelli di prestazione hanno soluzioni proprie, di complessità differente. Conosciamoli nello specifico:

  • Il Livello di prestazione I presso un’attività prevede che il responsabile dell’attività stessa, affiancato da addetti antincendio, debba garantire sempre la prevenzione dagli incendi, un piano di emergenza, formazione e informazione antincendio
  • Il livello di prestazione II prevede che il responsabile e gli addetti antincendio abbiano una struttura di supporto. Oltre alla possibilità di predisporre il centro di gestione delle emergenze, devono adottare procedure gestionali di manutenzione dei sistemi e delle attrezzature di sicurezza
  • Il livello di prestazione III è caratterizzato dalla presenza di un coordinatore dell’unità gestionale, da aggiungere alle figure presenti nei livelli precedenti, che ha l’incarico di coordinare l’attuazione della gestione della sicurezza antincendio e di coordinare il centro di gestione delle emergenze.

· Misure di prevenzione incendi

Gestire la sicurezza antincendio vuol dire anche analizzarne in modo dettagliato una delle misure più rilevanti, cioè la misura di prevenzione incendi. Un fattore che deve già essere stato evidenziato durante la primissima fase di valutazione del rischio.

Effettuata questa valutazione è opportuno prendere in considerazione ogni elemento pericoloso emerso e stabilire eventuali soluzioni come ad esempio eliminarlo, ridurlo o proteggerlo da altre parti dell’organizzazione.

· Progettazione della gestione della sicurezza

La progettazione della gestione della sicurezza in azienda è un aspetto determinante, in quanto è un processo organizzato in cui il responsabile dell’attività e il progettista lavorano in modo coordinato.

Questo processo si concretizza nella relazione tecnica, la quale mostrerà tutte le indicazioni, le misure e le informazioni indispensabili per controllare la sicurezza antincendio in esercizio e in emergenza da parte del responsabile dell’attività.

 

La gestione della sicurezza antincendio nell’attività in esercizio

I punti chiave della gestione della sicurezza antincendio durante l’attività vengono identificati dal codice di prevenzione incendi tramite l’applicazione di misure di prevenzione antincendio, la programmazione della manutenzione e una buona pratica nell’esercizio, fattori in grado di stabilire una riduzione della probabilità dell’insorgere di un incendio.

Il registro dei controlli e i manuali d’uso e di manutenzione, unitamente al rispetto delle norme vigenti, definiscono il primo punto, ossia il controllo degli impianti e delle attrezzature antincendio. Pianificazioni, prove di evacuazione e esercitazioni antincendio costituiscono una preparazione alla gestione dell’emergenza.

Il registro dei controlli, le attività di manutenzione e la preparazione all’emergenza sono strumenti e azioni che le attività devono attuare per una corretta gestione della sicurezza antincendio.

  • Il registro dei controlli è il classico strumento in cui vengono segnate tutte le attività svolte per garantire sicurezza antincendio: le prove di evacuazione, i controlli e le verifiche, le attività di informazione, gli interventi di manutenzione sulle attrezzature e i componenti di impianti adibiti alla sicurezza per la prevenzione agli incendi;
  • Le attività di manutenzione sono azioni che devono essere eseguite da personale esperto, poiché devono essere svolte nel pieno rispetto delle disposizioni legislative;
  • La preparazione all’emergenza è un criterio che rappresenta delle azioni da mettere in pratica in caso di un’emergenza vera e propria. La preparazione consiste nel formare e addestrare periodicamente il personale a eseguire prove di evacuazione.

La preparazione all’emergenza viene affrontata in maniera diversa a seconda dei livelli di prestazione assegnati a ciascuna azienda:

  • Se l’azienda ha un livello di prestazione I, la preparazione all’emergenza si limita a istruire il personale sugli atteggiamenti da adottare;
  • Nei casi in cui il livello di prestazione è II o III, invece, la preparazione prevede la predisposizione di procedure per la gestione dell’emergenza.

Inoltre la preparazione consiste nel predisporre documenti e planimetrie che indichino informazioni utili a gestire l’emergenza.

 

L’unità gestionale GSA e il centro di gestione delle emergenze

Progettando la gestione della sicurezza antincendio non si possono escludere due componenti importanti, come il centro di gestione delle emergenze, presente nel livello di prestazione III, e l’unità gestionale GSA.

  • Il centro di gestione delle emergenze ha lo scopo di coordinare operazioni in caso di emergenza ed è misurato in base alla difficoltà dell’attività;
  • L’unità gestionale GSA coordina il centro di gestione delle emergenze, prendendo decisioni drastiche, come l’interruzione dell’attività lavorativa, nel caso le condizioni di sicurezza non siano adatte al suo proseguimento.

Il piano per il mantenimento del livello di sicurezza antincendio è una successiva misura stabilita dal codice che prevede una serie di accorgimenti, come ad esempio:

  • La programmazione delle attività di informazione e la formazione del personale (prove di evacuazione e esercitazioni all’uso di attrezzature adibite alla prevenzione degli incendi)
  • Le attività di controllo per prevenire gli incendi
  • La programmazione delle manutenzioni
  • Le attività di controllo in merito all’accesso delle vie d’uscita ed alla segnaletica di sicurezza
  • La programmazione di visite regolari per la documentazione GSA.

 

 La gestione della sicurezza antincendio nell’attività in emergenza

La gestione della sicurezza in caso di emergenza si concretizza mettendo in atto il piano di emergenza. In questa fase delicata l’unità gestionale GSA e il centro di gestione delle emergenze sono attivate, sempre in relazione al livello di prestazione.

Attivare le procedure di emergenza tempestivamente consente di gestire le emergenze in modo adeguato. Inoltre, nelle attività lavorative, la presenza costante del personale addetto al servizio antincendio assicura una regolare attuazione dei comportamenti utili a gestire l’emergenza.