Il cibo del futuro: la carne coltivata in laboratorio

Il disegno di legge presentato dal ministero dell’Agricoltura – e discussa nel Consiglio dei ministri del 28 marzo – prevede il divieto in Italia alla produzione di alimenti a partire da colture cellulari o tessuti di animali vertebrati. Questo provvedimento, una volta approvato, metterebbe fine alla possibilità di produrre carne coltivata in laboratorio.

Cosa si intende per carne sintetica o coltivata in laboratorio, quali sono le sue caratteristiche, i pro e i contro?

Cos’è la carne sintetica?

La carne sintetica è un prodotto alimentare ottenuto in laboratorio tramite la coltivazione di cellule animali. Si tratta di una carne che non richiede l’allevamento di bestiame e che promette di avere un impatto ambientale e di benessere animale notevolmente ridotto rispetto alla produzione di carne tradizionale. È bene ricordare che – la carne sintetica si differenzia dalla carne vegana e vegetariana perché è ottenuta da cellule animali.

Come viene prodotta la carne coltivata laboratorio ?

La carne sintetica viene prodotta attraverso un processo di coltura cellulare chiamata “bioreattore“. Le cellule animali vengono isolate e coltivate in un ambiente controllato in cui viene fornita l’energia e i nutrienti necessari per la crescita. Solitamente le cellule vengono raccolte attraverso una combinazione di metodi di raschiatura e filtrazione per poi essere assemblate in blocchi simili alla consistenza della carne tradizionale. In questo modo sarà possibile lavorare i vari blocchi e creare hamburger, polpette, salumi etc.

Il processo di coltivazione cellulare è ancora in fase di sviluppo e ricerca, ma la speranza è che possa essere in grado di fornire un’alternativa sostenibile e rispettosa degli animali alla produzione di carne tradizionale.

Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi che si possono trarre?

Vantaggi:

Negli ultimi vent’anni c’è stato un incremento di oltre il 50% del consumo di carne tradizionale a livello globale a causa dell’aumento della popolazione mondiale. La produzione di carne sintetica permetterebbe di produrre alimenti a basso impatto ambientale che porta ad una salvaguardia ambientale.

Tra i vantaggi si possono evidenziare:

  • riduzione di circa il 98% delle emissioni di gas serra
  • contrasto nell’impiego di allevamenti intensivi
  • minore utilizzo di energia. 

La carne sintetica, non solo è un’alternativa cruelty free alla produzione tradizionale in quanto evita il processo di macellazione degli animali ma non è nemmeno esposta a sostanze come pesticidi,  fungicidi e antibiotici.

Svantaggi:

Non ci sono ancora studi scientifici ma alcune ricerche mettono in risalto possibili rischi sul benessere dell’organismo di una dieta particolarmente ricca di carne sintetica.

Tra gli svantaggi evidenziati vi è la difficoltà nel riprodurre tutte le caratteristiche organolettiche– come gusto, odore, consistenza – della carne tradizionale e  la mancanza di tessuti di scarto (ossa)  che può rappresentare un limite per le applicazioni culinarie, rendendo impossibile la preparazione di cibi che riproducano specifiche parti anatomiche (per esempio le cosce di pollo).

Che differenza c’è tra carne sintetica e vegetale?

La carne sintetica è  “coltivata” in vetro, mentre quella vegetale è composta da proteine come soia, frumento o piselli.
Inoltre, la carne coltivata in laboratorio ha lo stesso sapore e la stessa consistenza di quella tradizionale mentre quella vegetale invece, non ha il sapore e la consistenza di quella normale, ma può essere un’alternativa sana e nutriente.

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