I Würstel sono cibo spazzatura?

Il dibattito sui würstel e sul loro valore nutritivo è acceso da tempo. Molti di questi prodotti, come i würstel di pollo e tacchino, ma anche prodotti diversi come le cotolette impanate e i nugget, contengono un ingrediente poco conosciuto dai consumatori: la carne separata meccanicamente (CSM). Questa viene ottenuta macinando parti di animali di scarto come cartilagini, ossa e rimasugli di carne attaccata alla carcassa, che dopo essere state frammentate, vengono spremute ad alta pressione fino a diventare una poltiglia rosa, spesso chiamata “pink slime”. Questo processo trasforma le fibre muscolari in una massa irriconoscibile, degradando notevolmente il valore nutritivo del prodotto finito. Nonostante ciò, la CSM è largamente usata nell’industria alimentare per il suo costo ridotto, rendendo i prodotti finali estremamente economici.

CSM e HACCP, le infezioni da Listeria

Da un punto di vista igienico, l’utilizzo della CSM solleva preoccupazioni. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha evidenziato come il processo ad alta pressione possa aumentare il rischio di proliferazione microbica, come dimostrato dallo scandalo dei würstel contaminati da Listeria nel 2022, che ha causato morti e infezioni. Nonostante i prodotti a rischio vengano ora pastorizzati per eliminare i patogeni, la presenza di CSM negli ingredienti tende a squalificare il valore del prodotto, relegandolo a un livello inferiore anche rispetto a cibi considerati di fast food.

Insomma, sebbene l’uso di CSM possa avere una giustificazione economica e ecologica, permettendo di riutilizzare i sottoprodotti della macellazione (che vengono usati anche per la produzione di alimenti per animali), la sua presenza in un prodotto alimentare ne riduce significativamente la qualità. Questo porta a interrogarsi sulla reale convenienza di tali alimenti, soprattutto quando si considerano gli aspetti nutrizionali e di sicurezza. Prima di scegliere würstel o altri prodotti simili basati su CSM, sarebbe meglio valutare il prezzo, ma anche comprendere l’origine e la composizione degli ingredienti, per fare scelte consapevoli riguardo alla propria alimentazione.

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