Sono sempre di più i settori in cui vengono richiesti DPI specifici, come gli indumenti ad alta visibilità per chi lavora sulle strade o comunque in ambiti in cui molte delle operazioni avvengono in prossimità di veicoli in movimento, come gru e altri mezzi motorizzati, così come ambienti di lavoro che prevedono condizioni di scarsa visibilità.

I datori di lavoro sono tenuti a mettere a disposizione dei lavoratori che svolgono attività in siti a flusso veicolare, dei dispositivi di protezione individuale che siano conformi al Titolo III del TU 81/2008, regolamentati dalla norma EN ISO 20471:2013.

Sommario:

Gli indumenti ad alta visibilità per chi lavora sulle strade, le regole della 20471:2013

Le regole della 20471:2013

Requisiti di progettazione degli indumenti ad alta visibilità

Quale parametro caratterizza un indumento ad alta visibilità? Le classi di appartenenza

Altri criteri importanti degli indumenti ad alta visibilità

 

Le regole della 20471:2013

La nuova norma EN ISO 20471:2013 è uno standard internazionale che sostituisce la EN 471:2003 e la A1:2007 e indica quali sono le condizioni di rischio possibili secondo i quali si richiede uno specifico abbigliamento, utile a fornire alta visibilità al lavoratore, a partire dalla condizione ambientale in cui si trova: l’assenza di luce, la presenza di fari abbaglianti, ma anche la presenza di illuminazione naturale diurna, che prevede dei criteri in ogni caso.
In base quindi al livello di rischio, la scelta degli indumenti ad alta visibilità per chi lavora sulle strade è normata accuratamente e deve seguire le regole della 20471:2013.

 

Requisiti di progettazione degli indumenti ad alta visibilità

La EN ISO 20471:2013 indica in quale situazione è necessario fornire ai lavoratori indumenti ad alta visibilità, i quali sono articolati in tre classi corrispondenti al livello di rischio, dove la classe III rappresenta il più elevato.
I requisiti di progettazione degli indumenti si basa su aree minime che devono essere ricoperte di materiale ad alta visibilità composto da materiale di fondo fluorescente e materiale retroriflettente oppure rispondere a prestazioni combinate.

Gli indumenti vengono suddivisi fra quelli che ricoprono soltanto il torace (giubbotti e corpetti), quelli che coprono il torace e le braccia (giacche, camicie, cappotti e magliette), quelli che coprono le gambe (pantaloni a vita, pantaloni a pettorina con bretelle e pantaloncini), quelli che coprono torace e gambe, quelli che coprono torace, braccia e gambe (le tute con maniche).

Anche il materiale di fondo fluorescente viene sottoposto a misurazione, tanto che questo dovrà essere sempre efficiente per quanto riguarda la cromaticità e la luminanza, secondo le indicazioni di fabbrica che il produttore è tenuto a comunicare e che riguardano il numero massimo di cicli di lavaggio e asciugatura, oltre i quali i criteri richiesti non potranno essere più soddisfatti.

 

Quale parametro caratterizza un indumento ad alta visibilità? Le classi di appartenenza

Innanzitutto la EN ISO 20471:2013 stabilisce quali sono i colori ad alta visibilità: il rosso, l’arancione e il giallo. Questi dovranno costituire la base di ogni indumento che sarà ricoperto da inserti catarifrangenti in quantità variabile. Per poter scegliere gli indumenti adatti, il datore di lavoro dovrà effettuare un’attenta analisi dei rischi: soltanto in questo modo potrà selezionare il DPI più adatto a proteggere il lavoratore. Per rientrare nella classe richiesta gli indumenti ad alta visibilità possono essere combinati fra loro.

Per esempio, per raggiungere la classe più elevata, ovvero la terza, si dovranno indossare giacca e pantaloni con bande retroriflettenti e l’area minima richiesta dalla classificazione non dev’essere mai compromessa dalla presenza di loghi ed etichette, perché costituirebbero una violazione della norma.
Vediamo quindi quali sono le classi di indumenti di protezione EN ISO 20471:2013 e in quali casi vengono applicate.

 

Indumenti ad alta visibilità di classe 1

Si tratta della più bassa categoria di rischio. Gli indumenti ad alta visibilità di questa classe risponderanno alle esigenze di coloro che lavorano su strade su cui circolano veicoli a una velocità inferiore ai 30 km/h, per cui strade poco trafficate o private. Non sono quindi sufficienti per le strade urbane ed extraurbane. Un indumento tipico della prima classe sono le bretelle riflettenti.
La composizione di questi indumenti dovrà essere così strutturata:

      • Materiale di fondo fluorescente: 0,14 m²
      • Materiale retroriflettente: 0,10 m²
      • Materiale a prestazioni combinate: 0,20 m²

 

Indumenti ad alta visibilità di classe 2

L’abbigliamento ad alta visibilità di seconda classe riguarda i lavoratori che operano nelle ore diurne, con la presenza della luce naturale, su strade urbane ed extraurbane la cui velocità non supera i 60 km/h. Giacche o pantaloni che abbiano bande retroriflettenti su entrambi i lati sono indumenti di seconda classe e la combinazione dei due può costituire una protezione appartenente anche alla terza classe. Questa la composizione richiesta:

      • Materiale di fondo fluorescente: 0,50 m²
      • Materiale retroriflettente: 0,13 m²
      • Materiale combinato: non classificato

 

Indumenti ad alta visibilità di classe 3

Per gli indumenti appartenenti a questa classe, è richiesto che essi ricoprano una parte molto estesa del corpo del lavoratore. Si tratta infatti di situazioni in cui il rischio è molto elevato, perché caratterizzate dall’assenza di luce, come per esempio le gallerie che sono sempre buie, anche nelle ore diurne.

Sono indumenti adatti a svolgere attività al crepuscolo e nelle ore notturne, su strade urbane ed extraurbane, sule quali la velocità dei veicoli in transito supera i 60 km/h. Abbiamo detto che giacche e pantaloni con bande poste su tutti i lati costituiscono già una classe terza anche se le tute intere o le salopette sono le più utilizzate in questo caso, soprattutto perché lasciano una maggiore libertà nei movimenti.

La composizione degli abiti sarà composta da:

      • Materiale di fondo fluorescente: 0,80 m²
      • Materiale retroriflettente: 0,20 m²
      • Materiale combinato: non classificato

 

Altri criteri importanti degli indumenti ad alta visibilità

I lavoratori che operano sulle strade a flusso veicolare, lo fanno in condizioni meteorologiche varie e possono essere sottoposti a freddo e gelo, così come a pioggia battente. Il materiale dovrà quindi avere anche un livello di protezione termica sufficiente, sempre a tutela della salute di chi lavora, ma non solo: dovrà rispondere a criteri di resistenza, a prova di trazione e rottura, affinché il lavoratore possa essere protetto anche da eventuali incidenti che possano verificarsi durante lo svolgimento delle sue attività.

Il riutilizzo a seguito dei lavaggi non dovrà perdere di efficacia e dovrà mantenere livelli di performance adeguati e rispondenti alle enunciazioni del regolamento EN ISO 20471:2013.
Gli indumenti ad alta visibilità devono riportare alcune informazioni fondamentali, soprattutto per il datore di lavoro: dovrà essere visibile una marcatura che riporti la classe di appartenenza del capo, il numero di cicli di lavaggio di cui parlavamo in precedenza e le indicazioni, per mezzo di pittogrammi riconosciuti internazionalmente, di come trattare il materiale affinché non venga danneggiato.

Ci dovrà essere il nome del produttore, la denominazione commerciale del prodotto, con relativo codice identificativo, e naturalmente la taglia.
Sull’abbigliamento ad alta visibilità, se conforme, la norma EN ISO 20471:2013 è sempre indicata. Inoltre è fortemente raccomandata la certificazione del marchio CE, in quanto garanzia aggiuntiva di prodotto realizzato correttamente.
Anche le modalità di vestizione dovranno essere presenti e normalmente queste sono inserite nel manuale di istruzioni per l’uso abbinato al prodotto.