Formazione preposti: obblighi e corsi necessari

La formazione dei preposti è un obbligo fondamentale previsto dal D.Lgs. 81/08 e recentemente aggiornato dal nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, entrato in vigore il 24 maggio 2025.
Queste modifiche ridefiniscono durata, contenuti e modalità dei corsi, con l’obiettivo di rendere più efficace il ruolo del preposto nella prevenzione dei rischi.
In questa guida analizziamo in modo chiaro cosa prevede la normativa aggiornata, quali sono i contenuti minimi, la durata e la periodicità degli aggiornamenti obbligatori.


Chi sono i preposti e il loro ruolo

Il preposto è la figura che, in base alle proprie competenze e al potere gerarchico o funzionale, sovrintende alle attività lavorative e vigila sull’applicazione delle norme di sicurezza.
È il punto di collegamento tra datore di lavoro, dirigenti e lavoratori, e garantisce che le direttive in materia di sicurezza vengano effettivamente applicate.

Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 2025 conferma la centralità del preposto come supervisore della sicurezza operativa, rafforzando le sue competenze comunicative e gestionali: non solo deve segnalare situazioni di rischio, ma deve anche saperle gestire e prevenire attraverso il dialogo con i lavoratori e la collaborazione con RSPP e datore di lavoro.

Per approfondire come organizzare i percorsi formativi aziendali, puoi visitare la sezione dedicata alla formazione sulla sicurezza.

Obblighi di formazione secondo D.Lgs. 81/08 e Accordo 2025

L’articolo 37 del D.Lgs. 81/08 stabilisce l’obbligo per il datore di lavoro di garantire una formazione specifica per i preposti, aggiuntiva rispetto a quella prevista per i lavoratori.
Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha unificato e aggiornato i criteri, definendo durata, contenuti, modalità di erogazione e periodicità dell’aggiornamento.

Oggi la formazione dei preposti:

  • deve essere integrativa e differenziata rispetto a quella dei lavoratori;
  • deve prevedere una verifica finale di apprendimento documentata;
  • non può essere svolta interamente in modalità e-learning asincrona;
  • deve essere tracciata e registrata a fini di controllo da parte degli organi di vigilanza.

Contenuti minimi e durata dei corsi

Il nuovo Accordo 2025 ha ampliato la durata minima del corso per preposti a 12 ore (in precedenza 8 ore), con l’obiettivo di approfondire anche gli aspetti comportamentali e di leadership nella sicurezza.

I contenuti minimi obbligatori comprendono:

  • principi giuridici e obblighi di legge per datori di lavoro, dirigenti, preposti e lavoratori;
  • compiti, responsabilità e funzioni del preposto nella vigilanza operativa;
  • sorveglianza sull’uso corretto dei DPI e sulle procedure di sicurezza;
  • segnalazione e gestione di situazioni di emergenza o comportamenti non sicuri;
  • tecniche di comunicazione, motivazione e sensibilizzazione del personale;
  • collaborazione con datore di lavoro, dirigenti, RSPP e medico competente;
  • casi pratici, simulazioni ed esercitazioni basate su situazioni reali.

Il corso deve prevedere momenti di confronto e discussione e concludersi con una verifica finale per accertare l’apprendimento.


Modalità di erogazione della formazione

Il nuovo Accordo 2025 ha chiarito che la formazione dei preposti deve svolgersi in presenza o in videoconferenza sincrona, modalità ora equiparata alla formazione frontale tradizionale purché siano rispettati criteri di tracciabilità, controllo presenze e interazione.
Non è più ammesso l’e-learning asincrono, ad eccezione di eventuali moduli introduttivi di carattere generale.

Le parti pratiche, come le esercitazioni e la simulazione di comportamenti di vigilanza, devono comunque essere svolte in presenza.


Aggiornamenti periodici obbligatori

Il nuovo Accordo 2025 conferma la necessità di un aggiornamento biennale per tutti i preposti, con una durata minima di 6 ore.
L’aggiornamento deve affrontare:

  • le novità legislative e regolamentari in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • l’evoluzione dei rischi e delle tecnologie;
  • i comportamenti sicuri e la comunicazione efficace;
  • casi di studio e incidenti significativi.

È possibile svolgere l’aggiornamento anche in videoconferenza sincrona, mentre non è consentito l’e-learning asincrono.


Benefici di una formazione mirata

Una formazione aggiornata e conforme alla normativa 2025 consente al preposto di operare con maggiore consapevolezza e autorevolezza, riducendo i rischi e migliorando la gestione quotidiana della sicurezza.
Un preposto formato diventa un punto di riferimento per la prevenzione, in grado di riconoscere e correggere situazioni pericolose prima che si traducano in infortuni.

Per l’azienda, l’investimento nella formazione dei preposti si traduce in maggiore efficienza, minori costi legati agli incidenti e piena conformità normativa, oltre a una cultura aziendale più solida in materia di salute e sicurezza.


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