Ancora poco approfondita è la conoscenza del virus che nelle ultime settimane ha messo in ginocchio l’Italia, ma c’è una cosa che invece si sa con assoluta certezza: non esiste ancora una profilassi efficace per il Coronavius.

Come si inserisce dunque, in questo contesto, la notizia secondo cui la vitamina C potrebbe prevenire – se non addirittura curare – l’infezione da Coronavirus?

 

Sommario:

Le fake news sul Coronavirus: smentiamo l’efficacia della vitamina C

Vitamina C, raffreddore stagionale, Coronavirus: come è nata la fake news?

Vitamina C: rinforza il sistema immunitario ma non previene il contagio da Coronavirus

Controindicazioni da troppa vitamina C: in tanti le hanno sottovalutate

 

 

Vitamina C, raffreddore stagionale, Coronavirus: come è nata la fake news?

La notizia ha iniziato a fare il giro d’Italia un paio di settimane fa, partendo dai social network e diffondendosi rapidamente grazie alle catene di WhatsApp. Secondo questa teoria, l’assunzione in grandi quantità di Vitamina C avrebbe l’effetto di rinforzare il sistema immunitario a tal punto da annullare la possibilità di contrarre il virus.

Siamo sicuri che tutti, ma proprio tutti, avranno ricevuto una nota vocale con questo messaggio almeno una volta. E siamo altrettanto sicuri che ognuno di noi si sarà posto la stessa identica domanda: è un’informazione vera o una fake news?

Purtroppo si tratta di una notizia totalmente falsa e non veritiera: tanti, anzi tantissimi, i medici e i professionisti del settore intervenuti per smentirla.

La fake news ha avuto origine dalla pratica in uso, tra alcuni medici rianimatori, di somministrare in vena alte dosi di vitamina C nel trattamento della sepsi. Peccato che le due patologie, sepsi e infezione da Coronavirus, non siano neanche lontanamente comparabili, già a partire dal fatto che mentre la prima è una grave forma di infezione batterica diffusa in tutto l’organismo, la seconda è virale e affligge i polmoni.

 

Vitamina C: rinforza il sistema immunitario ma non previene il contagio da coronavirus

La Vitamina C è un ottimo alleato per la salute dell’organismo: assumerla regolarmente per via orale, pensiamo ad esempio alle classiche spremute o al consumo di arance e agrumi, e nelle dosi consigliate di 1 grammo al giorno, contribuisce a rinforzare il sistema immunitario.

Da qui il diffuso utilizzo di vitamina C contro raffreddore e sintomi parainfluenzali, tipici della stagione invernale, sebbene sia noto che la sua assunzione non produca alcun effetto contro la comparsa dei sintomi da raffreddamento ma al più può, forse, abbreviarne la durata.

Possiamo quindi affermare che la vitamina C sia un toccasana per il nostro organismo.

Ma far leva su questa consapevolezza, sfruttando l’onda emotiva che accompagna la diffusione del virus, per arrivare a dire che l’assunzione di vitamina C può rafforzare il sistema immunitario a tal punto da prevenire il contagio da Coronavirus è una subdola scorrettezza: a tal proposito, è lo stesso OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – a ricordare che al momento non esiste alcun farmaco né vaccino per la prevenzione o il trattamento del COVID-19.

 

Controindicazioni da troppa vitamina C: in tanti le hanno sottovalutate

Presi dallo sconforto e da una falsa e palliativa speranza, gli italiani hanno affollato le farmacie per fare scorta di vitamina C. Eppure, la sua assunzione in dosi elevate – come suggerito dall’audio fake – nasconde alcuni importanti pericoli trascurati con troppa faciloneria:

  1. la comparsa di calcoli renali, a causa dell’assunzione di elevati dosaggi come quelli raccomandati nel messaggio divenuto virale: problematica, questa, che andrebbe a gravare su un sistema sanitario già precario
  2. l’errata credenza di sentirsi immuni all’eventuale contagio, trascurando le pratiche preventive fortemente raccomandate contro la diffusione del virus