A qualsiasi tipologia di attività professionale con dipendenti a carico si applica il Decreto Legislativo 81/2008, che altro non è che la normativa in materia di salute e di sicurezza sui luoghi di lavoro. All’interno del Decreto vengono stabilite delle specifiche misure che riguardano anche la prevenzione degli incendi.

Nell’ambito di tali misure, la legge prevede per obbligo la presenza degli estintori che rientrano tra i presidi necessari finalizzati ad attuare la lotta antincendio all’interno dei luoghi di lavoro pubblici e privati.

Oltre a dover essere presenti, questi presidi devono essere sottoposti regolarmente a delle attività di manutenzione che ne determinano il regolare funzionamento nel caso in cui si sviluppi un incendio. Nei prossimi paragrafi di questo articolo, la nostra attenzione si focalizzerà proprio sulla manutenzione degli estintori e sulla normativa che regola questa tipologia di interventi. Scopriremo alcune informazioni utili sull’argomento. Tra i vari punti trattati vedremo inoltre chi può fare la manutenzione degli estintori in azienda.

 

Sommario:

Manutenzione degli estintori: chi può farla in azienda?

Sicurezza antincendio: chi ha l’obbligo di avere estintori in azienda

Manutenzione e revisione degli estintori: perché è necessario effettuarle

Manutenzione degli estintori: la normativa a cui deve riferirsi un’azienda

Controllo periodico degli estintori: la nomina del responsabile aziendale

Chi può fare la manutenzione degli estintori in azienda

Attività di manutenzione degli estintori

L’ulteriore obbligo di legge: il cartellino di manutenzione

Costi di manutenzione degli estintori

Consulenza per la sicurezza antincendio in azienda

 

Sicurezza antincendio: chi ha l’obbligo di avere estintori in azienda

Non tutte le tipologie di imprese sono soggette a sottoporsi alla normativa riguardante la sicurezza antincendio. Con questo vogliamo dire che l’obbligo di avere degli estintori in azienda riguarda solo alcuni contesti professionali, più esattamente le imprese che hanno almeno un lavoratore diverso dal titolare.

Entrando ancor più nel dettaglio, le aziende che sono obbligate a equipaggiarsi per legge di estintori sono per l’esattezza:

  • i negozi con superficie superiore ai quattrocento metri quadrati;
  • i negozi la cui superficie non risulta superiore ai quattrocento metri quadrati ma che presentano lavoratori;
  • gli uffici o le aziende al cui interno sono presenti oltre trecento persone;
  • tutti gli esercizi pubblici, come bar e ristoranti, in cui è operativo almeno un lavoratore diverso dal titolare dell’impresa.

Fatte queste precisazioni, è opportuno sottolineare che anche nei luoghi di lavoro in cui non vige l’obbligo della presenza di estintori, il titolare deve comunque garantire un livello adeguato di sicurezza antincendio.

 

Manutenzione e revisione degli estintori: perché è necessario effettuarle

Una volta stabilito che buona parte degli ambienti di lavoro, in realtà la stragrande maggioranza, devono essere muniti di estintori, andiamo oltre. Cerchiamo quindi di capire perché la manutenzione e la revisione degli estintori sono operazioni che vanno effettuate regolarmente, a prassi di legge.

Il motivo è facilmente intuibile. Realizzare corretti interventi di manutenzione e di revisione degli estintori rappresenta un’operazione indispensabile per far sì che questo tipo di attrezzatura fondamentale nella sicurezza antincendio di un’azienda risulti perfettamente funzionante nell’ipotesi in cui si verifichino delle situazioni di pericolo.

La normativa stabilisce che ogni datore di lavoro sia perciò tenuto a garantire che gli estintori presenti tra le mura della sua impresa siano sottoposti a regolare manutenzione. Ma all’atto pratico chi può fare la manutenzione degli estintori in azienda? Cerchiamo di capirlo, partendo da una visione ancor più dettagliata sulla manutenzione degli estintori e sulla normativa di riferimento.

 

Manutenzione degli estintori: la normativa a cui deve riferirsi un’azienda

Quando si ha a che fare con interventi quali la manutenzione degli estintori, la normativa di riferimento è costituita dalla UNI 9994-1 del 2013. Che cosa stabilisce per l’esattezza tale norma? In concreto, la UNI 9994-1 del 2013 prescrive i criteri da seguire per effettuare il controllo iniziale, la sorveglianza, il controllo periodico, la revisione programmata oltre che il collaudo degli estintori anti-incendio, con il fine specifico di garantirne l’efficienza.

La norma UNI 9994-1 si applica tanto alle attività di controllo periodico di carattere ordinario quanto alla manutenzione straordinaria degli estintori portatili o carrellati, inclusi anche gli estintori a polvere di classe D.  La UNI 9994-1 del 2013 non si applica invece alle attività di installazione degli estintori.

Oltre alle attività di controllo periodico e di manutenzione straordinaria e ordinaria necessarie, tra le sue righe la norma definisce le figure e i ruoli coinvolti in prima linea per mettere in atto un corretto procedimento finalizzato alla sicurezza antincendio.

 

Controllo periodico degli estintori: la nomina del responsabile aziendale

Avviciniamoci via via al principale interrogativo da cui è partita la stesura del nostro articolo: chi può fare la manutenzione degli estintori in azienda?

Malgrado la manutenzione e la revisione degli estintori richieda l’intervento di tecnici esperti e abilitati, anche per il personale dell’azienda sono previsti degli obblighi in base a quanto viene disciplinato nella norma UNI 9994-1 del 2013.

In concreto, la normativa stabilisce che sia necessario nominare una figura interna all’azienda, che in molti casi è individuata in un dipendente, come responsabile degli estintori. La figura prescelta deve:

  • essere in grado di predisporre un programma di manutenzione e di revisione degli estintori conforme a quanto previsto a livello legislativo;
  • tenere lo storico delle varie ispezioni avvenute, riportandole nell’apposito registro destinato alle manutenzioni degli estintori aziendali;
  • far sì che il registro in questione risulti sempre a disposizione del tecnico manutentore e delle autorità competenti.

 

Chi può fare la manutenzione degli estintori in azienda

Una volta definito il ruolo del responsabile degli estintori interno all’impresa è però essenziale fare una precisazione molto importante. Il responsabile designato non può occuparsi in prima persona della attività di manutenzione degli estintori. Queste tipologie di interventi sono infatti appannaggio esclusivo di soggetti esterni che devono essere dotati di tutte le competenze del caso oltre che equipaggiati di tutte le attrezzature tecniche adatte per svolgere operazioni di manutenzione ordinaria e di manutenzione straordinaria.

Si tratta quindi di veri e propri tecnici professionisti che operano presso aziende del settore e posseggono una specifica certificazione attestante le rispettive competenze come manutentori di estintori portatili o carrellati e di estintori a polvere di classe D.

 

Attività di manutenzione degli estintori

Le attività di manutenzione degli estintori portatili o carrellati e degli estintori a polvere di classe D si compongono di una serie di interventi, per l’esattezza sei, che devono essere eseguiti con periodicità variabile. Vediamo a questo punto in cosa consistono le diverse attività di manutenzione, come prestabilito nella norma UNI 9994-1 del 2013.

Attività di controllo iniziale

Questo tipo di attività di manutenzione degli estintori è un controllo in cui i tecnici specializzati verificano:

  • che gli estintori presenti in un’azienda non rientrino tra quelli fuori servizio;
  • che le apposite marcature siano regolarmente presenti oltre che ben leggibili;
  • che ci sia la disponibilità del libretto d’uso e di manutenzione rilasciato dal produttore degli estintori.

Una volta effettuato il controllo iniziale, il tecnico manutentore deve comunicare l’esito al responsabile degli estintori aziendale.

Attività di sorveglianza

Si tratta nel caso specifico di una misura di prevenzione che deve essere messa in atto da parte del responsabile degli estintori aziendale. Attraverso questo tipo di attività, il responsabile si accerta che:

  • ogni estintore presente in azienda e il relativo supporto siano perfettamente integri;
  • i vari estintori siano segnalati da appositi cartelli che, per motivi di sicurezza antincendio, devono risultare ben visibili;
  • qualsiasi estintore posizionato nel perimetro aziendale sia immediatamente utilizzabile, con un accesso che deve perciò essere libero da ogni possibile ostacolo;
  • le etichette presenti su ciascun estintore siano correttamente leggibili;
  • i diversi estintori non siano manomessi;
  • l’indicatore di pressione, quando presente, indichi un valore incluso nei limiti del campo di colore verde;
  • sia presente il cartellino di manutenzione;
  • non sia stata superata la data di manutenzione prevista come da indicazioni evidenziate nello specifico cartellino;
  • gli estintori portatili non siano collocati a pavimento.

La periodicità con cui si deve effettuare questo tipo di attività di verifica varia a seconda del rischio di incendio realmente presente in azienda. Nel caso in cui si riscontrino eventuali irregolarità, esse devono essere risolte nell’immediato. Inoltre, tutto ciò che emerge dall’intervento di sorveglianza deve essere opportunamente annotato nell’apposito registro.

Controllo periodico

La normativa prevede che il controllo periodico di ciascun estintore presente tra le mura aziendali debba essere effettuato da un tecnico competente con una periodicità massima di sei mesi. Si tratta di una fase importante in cui viene verificata l’efficienza degli estintori portatili o carrellati. Il controllo permette ad esempio di accertare parametri quali:

  • lo stato di carica, attraverso pesatura, in caso di estintori a biossido di carbonio;
  • il valore della pressione interna, in presenza di estintori a pressione:
  • il tipo e la carica delle bombole di gas ausiliario, in caso di estintori pressurizzati.

Revisione programmata

Anche la revisione programmata rientra nel ventaglio di attività che per legge devono essere eseguite da personale competente. Il motivo è semplice: si tratta a tutti gli effetti di un tipo di intervento tecnico. La revisione programmata include difatti operazioni quali:

  • l’esame e il controllo funzionale di tutte le componenti di un estintore;
  • l’esame interno dell’apparecchiatura;
  • l’eventuale sostituzione dei dispositivi di sicurezza, quando presenti;
  • la sostituzione delle guarnizioni;
  • la sostituzione dell’agente estinguente.

La normativa prevede che a seguito dell’intervento vengano riportati la data e il nominativo dell’impresa che ha realizzato la revisione, tanto all’interno quanto all’esterno dell’estintore.

Collaudo

La fase di collaudo deve essere eseguita da un tecnico specializzato. Questo tipo di intervento è necessario per verificare la stabilità della bombola o del serbatoio dell’estintore. Anche in caso di collaudo, la normativa prevede che vengano riportati la data e il nominativo dell’impresa che ha realizzato la revisione, tanto all’interno quanto all’esterno dell’estintore.

Manutenzione straordinaria

La manutenzione straordinaria deve a sua volta essere messa in atto da personale competente. Questo tipo di attività va eseguito nei casi in cui i semplici interventi di manutenzione ordinaria non risultino sufficienti per ripristinare l’efficienza di un estintore.

 

L’ulteriore obbligo di legge: il cartellino di manutenzione

Gli obblighi previsti a livello normativo non si limitano alle sole attività di verifica, controllo e manutenzione ordinaria e straordinaria. La legge prevede infatti che tutti gli estintori presenti all’interno dell’azienda riportino il rispettivo cartellino di manutenzione. Quando viene realizzato per la prima volta il controllo iniziale, il cartellino apposto dal precedente tecnico manutentore deve essere rimosso e sostituito con uno nuovo.

Il cartellino di manutenzione deve riportare una serie di dati essenziali per la corretta gestione dell’estintore. Tra questi:

  • il tipo di estintore;
  • il numero di matricola o altri dati che consentano di identificare l’apparecchio;
  • la carica effettiva dell’estintore oltre che la sua massa lorda;
  • la data dell’operazione di controllo e la scadenza dell’intervento successivo;
  • i dati identificativi dell’azienda manutentrice o del tecnico competente (Ragione Sociale, indirizzo, partita IVA o altri estremi).

 

Costi di manutenzione degli estintori

Ora che abbiamo offerto una visione pressoché completa sulle attività da svolgere a livello aziendale per una corretta gestione degli estintori, resta da stabilire quali sono i relativi costi di manutenzione. In concreto, possiamo sostenere che i costi variano a seconda del tipo di intervento svolto. Non esiste inoltre un tariffario univoco per l’intero territorio nazionale. I costi di manutenzione degli estintori possono in effetti essere leggermente diversi a seconda della specifica zona in cui è ubicata l’azienda che riceve il servizio di assistenza.

In linea generale, i prezzi tendono a salire nei casi in cui occorre effettuare una revisione completa dell’estintore ma di solito sono comunque abbordabili.

A prescindere dai costi di manutenzione, la cosa fondamentale che ogni azienda è tenuta a verificare è che il manutentore a cui ci si rivolge sia effettivamente in regola e con tutte le competenze idonee per rilasciare la documentazione dell’avvenuto intervento. In presenza di documentazione contraffatta, l’impresa può infatti incorrere in sanzioni oltre che mettere a rischio l’incolumità del proprio personale.

 

Consulenza per la sicurezza antincendio in azienda

Per evitare brutti guai e per tutelare i propri collaboratori, ogni imprenditore deve poter essere in regola con tutte le misure previste in materia di sicurezza sul lavoro. Tra queste rientra a pieno titolo anche la sicurezza antincendio.

Districarsi nella mole di regole e di obblighi previsti dalle attuali normative non è affatto semplice. Ne consegue che l’ideale è rivolgersi a consulenti esperti. Per questo tipo di necessità, qualsiasi datore di lavoro può fare affidamento su SQ Più (Sicurezza e Qualità) di Milano. Tra i vari servizi proposti, la nostra realtà si occupa di misure di prevenzione e di sicurezza sul lavoro per aziende di ogni entità, mettendo in campo soluzioni ottimizzate con l’obiettivo di agevolare ogni contesto professionale.

Per ricevere maggiori informazioni a riguardo, ti basterà contattarci. Ti ricordiamo che siamo operativi nell’intero territorio lombardo.