A settembre dello scorso anno, sono stati emanati tre nuovi Decreti Ministeriali per la sicurezza e la prevenzione per gli incendi nei luoghi di lavoro.

I nuovi decreti entreranno in vigore un anno dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e sanciranno l’abrogazione del DM del 10 marzo 1998 che ha come scopo, disciplinare le modalità aziendali nella gestione del rischio incendio nei luoghi di lavoro.

In questo articolo verranno presentati i 3 nuovi decreti ministeriali, andando a capire quelle che sono le novità normative del panorama Antincendio.

 

Sommario:

Il DM 10 marzo 98 va in pensione. Approdano i 3 DM per la sicurezza antincendio sui luoghi di lavoro

Quali argomenti trattano i 3 DM e quando entrano in vigore ufficialmente?

Contenuti dei 3DM: quali sono le novità?

DM 1° settembre 2021: Decreto controlli

DM 2 settembre 2021: Decreto GSA

DM 3 settembre 2021: Decreto MiniCodice

Come si devono comportare le aziende? Cosa cambia?

SQ Più corsi di formazione per la sicurezza sul lavoro

 

 

Quali argomenti trattano i 3 DM e quando entrano in vigore ufficialmente?

I 3 Dm, trattano argomenti diversi ed entreranno in vigore nell’ottobre dell’anno corrente, in giorni diversi essendo stati pubblicati in date diverse.

 

  • Il primo decreto ministeriale del 1° settembre 2021 è il cosiddetto “Decreto Controlli”. Esso tratta i criteri generali che dovranno essere adottati per il controllo e la manutenzione degli impianti e delle attrezzature e altri sistemi di sicurezza Antincendio. Inoltre, riguarda la qualifica degli addetti alla manutenzione antincendio;
  • Il successivo decreto ministeriale del 2 settembre 2021, il Decreto GSA, si riferisce alla Formazione dei Lavoratori Addetti alla Gestione Emergenza Antincendio, ma anche, alle qualifiche che devono possedere i Formatori in materia di Antincendio;
  • L’ultimo decreto, quello del 3 settembre 2021, è il Decreto Mini codice che conclude il tutto. Infatti, quest’ultimo tratta il tema della Valutazione del Rischio Incendio e sancisce i criteri generali di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza per l’antincendio nei luoghi di lavoro.

 

I 3 nuovi decreti costituiscono il nuovo DM che vanno a sostituire quello del 10 marzo 1998.

La decisione del legislatore di suddividerli in 3 e non tenerli tutti in unico decreto è dettata dalla facilitazione futura di poter modificare e aggiornare il contenuto dei decreti singolarmente ove è necessario.

Contenuti dei 3DM: quali sono le novità?

Quali adempimenti dovranno attuare le aziende in tempo utile per l’entrata in vigore dei 3 DM nel prossimo autunno?

Molti dei temi contenuti nei 3 DM sono già presenti in quello del 10 marzo del 1998, ma sono state introdotte delle novità. Nei prossimi paragrafi andiamo dunque a vedere cosa trattano singolarmente i 3 Decreti Ministeriali.

DM 1° settembre 2021: Decreto controlli

Il Decreto Controlli rivede la qualifica degli addetti alla manutenzione antincendio e fa chiarezza rispetto alla precedente edizione.

Il Decreto è incentrato sui criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti e di tutti i sistemi di sicurezza antincendio.

I termini definiti sono:

  • Manutenzione: per mantenere in totale efficienza gli impianti, le attrezzatture e tutti i dispositivi di sicurezza antincendio. La manutenzione dovrà essere effettuata da tecnici manutentori con determinate qualifiche indicate nell’Allegato II del decreto.
  • Controllo periodico;
  • Sorveglianza: che può essere effettuata anche dai lavoratori ma solo dopo aver ricevuto adeguate istruzioni.

 

Il datore di lavoro dovrà redigere un registro di controlli dove saranno annotate tutte le operazioni fatte negli interventi periodici.

DM 2 settembre 2021: Decreto GSA

Il Decreto GSA, va a porre delle basi certe sulla Formazione dei Lavoratori Addetti alla Gestione dell’Emergenza Antincendio e, soprattutto, sulla qualifica che devono necessariamente avere i Formatori.

Il datore di lavoro, deve adottare le misure di gestione della sicurezza antincendio in funzione ai fattori di rischio presenti nella propria attività.

Le misure prese saranno raccolte in un PDE (piano di emergenza) solo se le attività hanno i requisiti sotto riportati:

  • Luoghi di lavoro con almeno 10 dipendenti;
  • Luoghi di lavoro aperti al pubblico con la presenza di più di 50 persone indipendentemente dal numero dei lavoratori;
  • Luoghi di lavoro soggetti al DPR 151/2011.

 

La novità riguarda anche i corsi base per addetti antincendio e la richiesta di aggiornamento degli stessi, che è di 5 anni.

La formazione antincendio ai lavoratori sarà più specifica e dovrà toccare i seguenti temi:

  • Rischi di incendio ed esplosione in combinazione all’attività che si svolge
  • Rischi di incendio ed esplosione in combinazione alla mansione specifica
  • Misure di prevenzione e protezione adottate nei luoghi di lavoro

 

Con il Sistema di Gestione della Sicurezza antincendio e, la formazione che si estende a tutti i lavoratori, si è fatto un passo avanti che farà la differenza.

 

DM 3 settembre 2021: Decreto MiniCodice

Il Decreto MiniCodice, è un codice semplificato che verrà applicato alle attività a basso rischio.

Dall’entrata in vigore del Decreto, tutte le attività lavorative dovranno eseguire una nuova Valutazione dei Rischi di incendio.

Rispetto al “vecchio” DM, non sono più presenti i 3 livelli di rischio incendi, ovvero:

basso, medio ed elevato.

I criteri per la Valutazione Rischio incendio sono all’interno dell’Allegato I e sono previsti solo per i luoghi di lavoro a basso rischio.

La novità sta nell’applicazione di almeno uno dei tre strumenti di prevenzione e protezione, che sono:

 

  • Regole tecniche di prevenzione incendi ove risultano adattabili, che dunque, stabiliscono i criteri di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio;
  • Mini-Codice (che è contenuto nel DM del 3/09/21) nei luoghi di lavoro a basso rischio, che sono indicati nell’Allegato I
  • Codice di prevenzione incendi per tutti gli altri luoghi lavorativi nei quali i criteri sono inseriti nel Decreto del 3/08/2015, Codice di Prevenzione Incendi)

Dev’essere sempre redatta una relazione tecnica con grafici, norme e disposizioni per garantire la sicurezza in caso di emergenza.

Come si devono comportare le aziende? Cosa cambia?

Il Decreto MiniCodice come abbiamo già detto, verrà applicato solo alle attività a basso rischio.

Per le attività esistenti bisognerà adeguarsi alle disposizioni con le modalità previste dal D.lgs. 82/2008, ovvero in caso di:

  • Modifica del processo produttivo o dell’organizzazione del lavoro;
  • Variazione o evoluzione della tecnica della prevenzione o della protezione;
  • Infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenziano la necessità.

In questi casi, l’attività esistente deve rielaborare la Valutazione il Rischio Incendio e adottare le misure di sicurezza nel Mini-codice entro trenta giorni.

Per quanto riguarda il Decreto GSA (Gestione della Sicurezza Antincendio):

  • Per le aziende che hanno programmato e svolto entro 6 mesi dall’entrata in vigore del nuovo decreto i corsi di Formazione, sono considerati validi;
  • Se sono trascorsi meno di 5 anni dall’ultima formazione degli addetti al servizio antincendio alla data di entrata in vigore del decreto, la formazione o l’aggiornamento potrà essere fatto entro 5 anni. Al contrario, se sono trascorsi più di 5 anni, la formazione o l’aggiornamento dovrà essere svolto entro 12 mesi.

 

Il Decreto Controlli è applicabile esclusivamente nei luoghi di lavoro.

Esso stabilisce che, per gli impianti antincendio installati, i controlli e la manutenzione dovranno essere effettuati secondo la regola dell’arte e dovranno essere svolti in accordo alla regolamentazione e a quanto è indicato nelle norme tecniche e nel manuale d’uso e manutenzione dell’impianto stesso.

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