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DL 159/2025: test antidroga e alcol sul lavoro

Il decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159 introduce importanti novità in materia di sorveglianza sanitaria e promozione della salute nei luoghi di lavoro.

Tra le principali modifiche vi è la possibilità di effettuare visite mediche finalizzate a verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti, non solo prima dell’inizio dell’attività lavorativa ma anche durante il turno di lavoro, quando sussiste un ragionevole motivo.

Questa verifica è prevista in presenza di attività lavorative ad alto rischio, con l’obiettivo di prevenire incidenti e tutelare la sicurezza dei lavoratori e dei terzi.

Quando possono essere effettuati i controlli

La nuova disposizione prevede che il medico competente possa effettuare accertamenti:

  • prima dell’inizio del turno di lavoro;
  • durante l’attività lavorativa;
  • senza preavviso, qualora vi sia un sospetto fondato.

Si tratta quindi di un passaggio importante: i controlli non sono più limitati a momenti programmati, ma possono essere svolti in qualsiasi momento, purché motivati.

I settori interessati

La norma riguarda le attività a elevato rischio di infortunio, individuate dalla normativa vigente, in particolare:

  • articolo 15 della Legge 30 marzo 2001, n. 125 (alcol e lavoro);
  • articolo 125 del D.Lgs. 81/2008 (accertamenti su sostanze stupefacenti).

Queste disposizioni interessano diversi ambiti lavorativi in cui l’alterazione dello stato psicofisico del lavoratore può comportare gravi rischi per la sicurezza.

Il nodo del “ragionevole motivo”

Uno degli aspetti ancora oggetto di chiarimento riguarda proprio la definizione di “ragionevole motivo”, che giustifica l’attivazione del controllo durante l’attività lavorativa.

Sul punto è atteso un aggiornamento normativo: entro il 31 dicembre 2026 è prevista la conclusione dell’Accordo Stato-Regioni che dovrà ridefinire condizioni e modalità per l’accertamento della tossicodipendenza e dell’alcol-dipendenza nei luoghi di lavoro.

Cosa devono fare le aziende

Le imprese che operano in settori a rischio devono verificare che:

  • sia attiva una corretta sorveglianza sanitaria;
  • il medico competente sia coinvolto nella gestione degli accertamenti;
  • le procedure aziendali siano aggiornate alle nuove disposizioni.

Una corretta gestione di questi aspetti consente di ridurre il rischio di infortuni e garantire la conformità normativa.

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