Il 10 Novembre 2021 il Senato ha approvato il provvedimento riguardante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di monitoraggio. Il testo passerà poi alla camera. La novità principale riguarda la possibilità che i lavoratori consegnino ai propri datori di lavoro copia della certificazione verde Covid-19 in modo da evitarne il controllo giornaliero prima dell’ingresso al lavoro, mentre tra le conferme la più importante troviamo l’estensione dei tamponi a prezzi calmierati ovvero imposti per legge.

Il Provvedimento prevede, nello specifico, che il personale delle amministrazioni pubbliche (art.1 comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n165):

  1. dal 15 ottobre al 31 dicembre esibisca, su richiesta, la certificazione COVID-19 come condizione imprescindibile per l’accesso ai luoghi di lavoro. Tale obbligo è esteso anche al personale delle Autorità amministrative indipendenti (Commissione nazionale per la borsa e Commissione di vigilanza della Banca d’Italia), agli enti pubblici economici e a tutti i soggetti che svolgono la propria attività da esterni;
  2. che i datori di lavoro di tali dipendenti verifichino e mettano in atto le procedure adeguate affinché il provvedimento sia rispettato, individuando soggetti, preferibilmente interni, preposti al controllo.

Sono da intendersi esclusi dall’obbligo della certificazione verde COVID 19 tutti i soggetti esenti dalla campagna vaccinale in possesso di idonea certificazione medica.

I soggetti che dichiarano di non essere in possesso del Green Pass sono da considerarsi assenti ingiustificati, non percepiranno stipendio ma avranno diritto alla conservazione del posto di lavoro almeno fino al 31 dicembre 2021.

La mancata verifica della certificazione verde e la mancanza di misure atte alla sua verifica saranno punite con sanzioni dai 400 ai 1.000 euro; l’accesso ai luoghi di lavoro senza il Green Pass comporterà multe più severe dai 600 ai 1.500 euro.

Il Provvedimento è esteso altresì ai lavoratori del settore privato nelle seguenti modalità:

  1. obbligo, dal 15 ottobre al 31 dicembre, di possedere e mostrare la certificazione verde quando richiesta per poter accedere ai luoghi di lavoro. Tale obbligo è esteso anche al personale esterno che a vario titolo acceda ai medesimi luoghi anche solo per attività formative o di volontariato;
  2. obbligo per i datori di lavoro di verificare e mettere in atto le procedure adeguate affinché il provvedimento sia rispettato, individuando soggetti preposti al controllo.

Sono da intendersi esclusi dall’obbligo della certificazione verde COVID 19 tutti i soggetti esenti dalla campagna vaccinale in possesso di idonea certificazione medica.

I soggetti del settore privato sprovvisti di Green Pass sono da considerarsi come assenti ingiustificati, non percepiranno stipendio ma avranno comunque diritto alla conservazione del posto di lavoro almeno fino al 31 dicembre 2021. Una piccola eccezione è rappresentata delle imprese con meno di 15 dipendenti alle quali è permesso sospendere e sostituire un lavoratore per massimo 10 giorni, rinnovabili per una sola volta.

Come per il Pubblico, anche nel privato, la mancata verifica della certificazione verde e la mancanza di misure atte alla sua verifica verranno punite con sanzioni dai 400 ai 1.000 euro mentre le multe per l’accesso ai luoghi di lavoro senza il Green Pass varieranno dai 600 ai 1.600 euro.

Oltre a delineare le linee guida in ambito di Certificazione Verde per i dipendenti pubblici e privati, il Provvedimento regola anche altri aspetti molto importanti in questo periodo di emergenza pandemica tra i quali:

  • Impiego delle certificazioni verdi COVID-19 da parte di magistrati negli uffici giudiziari

Anche per magistrati, amministrativi, contabili, militari e commissioni tributarie fino al 31 dicembre 2021 è possibile l’accesso ai loro uffici solo esibendo la certificazione verde COVID-19. Nel caso in cui i soggetti non fossero in possesso della certificazione questo comporterebbe un’assenza ingiustificata e la perdita dei loro onorari. Anche in questo settore devono essere intraprese, da parte dei responsabili della sicurezza, tutte le azioni necessarie atte alla verifica delle certificazioni. In caso di infrazione, sia per mancato controllo che per accesso agli uffici giudiziari senza la certificazione, saranno applicate le sanzioni indicate al comma 8 dell’articolo 9-quinquies.

  • Compatibilità con altre prestazioni lavorative per il personale del Servizio Sanitario

Nell’ottica di far fronte in modo adeguato a tutte le richieste con carattere di urgenza che questo periodo di pandemia mondiale ha comportato, è nata una norma che permette agli operatori del Servizio Sanitario Nazionale di prestare ore lavorative supplementari (non oltre le 4 settimanali) al di fuori del normale orario di lavoro. Tale possibilità, preventivamente concordata con i vertici, permette di raggiungere l’obiettivo aziendale che consiste in un più veloce smaltimento delle liste di attesa per visite ed esami.

  • Misure urgenti per la somministrazione di test antigenici rapidi

È prevista una politica di contenimento dei prezzi dei vaccini antigenici per la rivelazione di SARS.CoV-2 fino al 31 dicembre. Tutte le farmacie e le strutture convenzionate o accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale autorizzate alla somministrazione dei suddetti test, dovranno applicare prezzi calmierati. Per i soggetti che per motivi di salute certificabili non possono vaccinarsi, è prevista l’esecuzione gratuita dei test antigenici. Per garantire queste misure di contenimento Covid sono stati stanziati fondi per 105 milioni di euro. (art 34 DL 73 del 2021)

  • Rilascio automatico delle certificazioni verdi COVID-19

       La disposizione integra il comma 1 dell’articolo 9 includendo tra i motivi del rilascio automatico della      certificazione verde i seguenti casi:

  1. la guarigione dopo la prima dose di vaccino o alla conclusione del ciclo vaccinale;
  2. la somministrazione di una solo dose di vaccino se si ha in precedenza contratto il virus;
  3. la guarigione da Covid quando contratto dopo 14 giorni dalla prima dose di vaccino.

 

  • Misure urgenti per lo sport

Le novità in questo campo sono principalmente due:

  1. il posticipo di un mese per la restituzione dei fondi da parte della Società Sport e Salute;

la possibilità di mantenere all’interno del sistema sportivo le risorse economiche stanziate e non utilizzate reimpiegandole, attraverso Fondi dedicati, per sostenere ad esempio la maternità di atlete non professioniste, tutelare il diritto allo sport per minori e disabili quale strumento di integrazione e infine per sostenere l’attività sportiva di base anche a livello dilettantistico.

 

  • Contact center e Green Pass

Fino ad oggi il servizio di assistenza ai clienti era gestito da due diversi servizi di supporto telefonico, ognuno dei quali gestito da contratti diversi:

  1. il numero 800 91 24 91 (e relativa mail cittadini@dgc.gov.it) per l’assistenza tecnica per l’acquisizione della certificazione;
  2. il numero 1500 per le informazioni sanitarie riguardanti la pandemia e il rilascio dell’authcode ovvero il codice necessario per scaricare la certificazione verde.

Il provvedimento prevede di unificare i servizi di supporto telefonico sotto l’unica numerazione 1500 per superare le attuali criticità dovute alla confusione creata da due numeri differenti. Molti utenti, infatti, non avendo ben chiaro a quale numero rivolgersi per risolvere la loro problematica, digitavano un numero piuttosto che l’altro creando sovrapposizioni dei servizi con tempi di attesa e trasferimenti di chiamata molto lunghi. Con il numero unico 1500, invece, le chiamate saranno smistate attraverso un passaggio di competenze e risorse al fine di migliorare il servizio reso all’utente.

  • Disposizioni per lo svolgimento di attività culturali, sportive, sociali e ricreative.

Il Comitato tecnico scientifico è chiamato ad esprimersi sulle misure di distanziamento, occupazione e protezione nei luoghi dove si svolgono le sopra citate attività adottando le giuste misure di sicurezza in base all’andamento dei dati della pandemia.

  • Disposizioni di coordinamento

Con l’integrazione dell’articolo 9, comma 10-bis, del decreto-legge 52 del 2021, i lavoratori che lo desidereranno, potranno consegnare il proprio Green Pass al datore di lavoro in modo da evitare giornalmente i controlli all’ingresso del luogo di lavoro.

  • Disposizione finanziarie

Contiene disposizione finanziarie che autorizzano il Ministro dell’economia e delle finanze ad apportare variazioni di bilancio per l’attuazione del decreto.

  • Entrata in vigore

L’entrata in vigore del presente decreto è prevista il giorno successivo alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.