ll governo della Danimarca insieme al Consiglio danese per l’Alimentazione e l’Agricoltura hanno preso l’iniziativa di etichettare i cibi, non solo con il prezzo e gli ingredienti ma anche come impatto ambientale.

L’iniziativa ha già qualche anno e arriva a definire l’impatto ambientale del cibo che viene consumato.

L’ impatto ambientale del cibo consumato non è semplice da definire, in quanto occorre conoscere l’intera filiera, dunque la quantità di:

  • suolo utilizzato
  • acqua utilizzata per la produzione di quel determinato alimento
  • energia consumata
  • immissione dei trasporti
  • imballaggio che viene utilizzato

É importante sottolineare che l’impatto ambientale è commisurato all’impatto nutrizionale così da capirne l’utilità.

Questa iniziativa è interessante perché aiuta il consumatore ad un consumo ecosostenibile.

Per ridurre le emissioni non devono stare attente solo le catene produttive ma anche il comportamento dei cittadini è indispensabile per salvaguardare l’ambiente ed essere maggiormente ecosostenibili.

Per sostenere l’iniziativa sono stati stanziati 1,2 milioni di euro così da poter finanziare lo studio di un’etichetta ambientale. Il progetto durerà fino a Dicembre 2022 .

Sommario:

Danimarca: iniziativa ecosostenibile. Le etichette ambientali per il cibo

Da cosa nasce l’iniziativa di creare le etichette ambientali per gli alimenti?

Rasmus Prehn e l’aspirazione a delle etichette ambientali nazionali e comunitarie

 

Da cosa nasce l’iniziativa di creare le etichette ambientali per gli alimenti?

I cittadini stessi hanno da tempo espresso il desiderio di essere più green. Infatti, l’iniziativa proviene da un’impronta nata l’anno scorso che ha vissuto passaggi di una certa importanza.
Un esempio è dettato dall’introduzione nelle linee guida alimentari e nutrizionali della CO2 con la richiesta di diminuire il consumo di carne e aumentare, di contro, quello dei vegetali.

Ad aderire a questo invito non è stato facile, infatti tramite un’indagine si è andati a capire che la maggior parte dei cittadini non è in grado di fare scelte corrette.

Inoltre, spesso i cittadini vengono ingannati dalle confezioni con la scritta “Bio”, senza sapere però che, spesso, finiscono per acquistare prodotti che non sono per nulla sostenibili.

Dunque, anche per questo motivo è nata l’esigenza di introdurre le etichette alimentari che devono essere uniche per gli alimenti in commercio così da aiutare i consumatori a fare delle scelte ecosostenibili.

 

Rasmus Prehn e l’aspirazione a delle etichette ambientali nazionali e comunitarie

Rasmus Prehn, ministro dell’Alimentazione dell’Agricoltura e della pesca ha espresso il desiderio di creare delle etichette climatiche per ogni alimento.
Il marchio creato deve essere semplice e facile da comprendere così che non si creino dubbi durante l’acquisto.

Come ben sappiamo, le etichette ambientali in realtà sono nate già da diversi anni, come quella francese Eco- Store che però avendo natura privata non sempre sono veritiere e trasparenti.

L’iniziativa danese è quella di creare un’unica etichetta nazionale di tutti i prodotti alimentari che si basino sull’impatto climatico totale del singolo alimento.

Questo tipo di scelta deriva dalla possibilità della nascita di un ostacolo: la produzione di più etichette diverse sul mercato.

Facendo così, i fruitori potrebbero ritrovarsi in difficoltà, mentre con la creazione di un marchio unico si potrà eliminare la possibilità di confondere il consumatore durante la scelta.

La Danimarca per ora non ha comunque intenzione di obbligare l’etichettatura che sarà invece volontaria, nonostante questo però, molti rivenditori si sono dichiarati favorevoli all’iniziativa presa, purchè sia chiara, trasparente e credibile.

Inoltre, essendo consapevoli che esistono diversi tipi di impatto ambientale, e tanti modi per quantificarlo, per evitare la profilazione delle etichette ambientali, è importante adottare un unico modello a livello comunitario.

Ad oggi però,la Commissione Europea non vuole servirsi di questo tipo di iniziativa, né a livello comunitario né a rendere obbligatoria l’etichetta ambientale.

È importante comunque sottolineare che, con questa iniziativa, la Danimarca dovrebbe rendere noti i risultati entro fine 2022 e secondo le previsioni grazie alle linee guida alimentari e alle etichette ambientali il Paese diminuirà del 70% entro il 2030 l’impatto ambientale per quanto riguarda l’alimentazione.