Il decreto legislativo 81/2008 è quello che fa riferimento alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Con il protrarsi dell’emergenza da Covid-19, il Testo Unico in questione ha subito una modifica, soprattutto in materia di agenti biologici. Questa è veicolata dall’articolo 17 del D.L. 9 novembre 2020 n. 149 che titola Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

In particolare, le parti interessate dal D.L. 149/2020 sono principalmente due:

  • l’allegato XLVII: Indicazioni su misure e livelli di contenimento
  • l’allegato XLVIII: Contenimento per processi industriali

Approfondiamo più nel dettaglio le modifiche introdotte.

 

SOMMARIO:

Lgs. 81/2008 modificato in seguito alla pandemia da coronavirus

La classificazione degli agenti biologici secondo il D. Lgs. 81/2008

L’allegato XLVII e le nuove indicazioni su misure e livelli di contenimento

L’allegato XLVIII e le nuove indicazioni sul contenimento per processi industriali

 

La classificazione degli agenti biologici secondo il D. Lgs. 81/2008

Prima di entrare nel merito delle novità introdotte dal D.L. 140/2020, facciamo un passo indietro e introduciamo la classificazione degli agenti biologici prevista dal D. Lgs. 81/2008. In base a questo, si possono distinguere 4 gruppi di agenti a seconda del rischio di infezione:

  1. un agente che presenta poche probabilità di causare malattie in soggetti umani
  2. un agente che può causare malattie in soggetti umani e costituire un rischio per i lavoratori, anche se è poco probabile che si propaghi nella comunità e contro cui sono di norma disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche
  3. un agente che può causare malattie gravi in soggetti umani e costituisce un serio rischio per i lavoratori poiché può propagarsi nella comunità, ma di norma sono disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche
  4. un agente biologico che può provocare malattie gravi in soggetti umani e costituisce un serio rischio per i lavoratori e può presentare un elevato rischio di propagazione nella comunità e contro cui non sono disponibili, di norma, efficaci misure profilattiche o terapeutiche

 

L’allegato XLVII e le nuove indicazioni su misure e livelli di contenimento

Come già introdotto, l’articolo 17 del Decreto-Legge 9 novembre 2020 n. 149 modifica il Testo Unico del D. Lgs. 81/2008 e soprattutto sostituisce gli allegati XLVII e XLVIII con due nuovi. In questa sezione del nostro approfondimento, riprendiamo il contenuto dell’allegato XLVII che riporta le indicazioni su misure e livelli di contenimento.

Le indicazioni introdotte infatti subordinano le misure di prevenzione alla:

  • natura delle attività
  • valutazione del rischio per i lavoratori
  • natura dell’agente biologico in questione

In linea generale, le misure di contenimento riguardano i luoghi di lavoro, gli impianti e le attrezzature. Per esempio, si specifica che il luogo di lavoro deve essere separato da qualsiasi altra attività svolta nello stesso edifico. O ancora che il luogo di lavoro deve essere sigillabile in modo da consentire la fumigazione (metodo di disinfestazione tramite il quale si riempie completamente una zona con gas biocidi, detti appunti fumiganti, per soffocare o avvelenare tutti i parassiti e i germi all’interno).

Per ogni singola voce, poi, il decreto introduce e specifica tre livelli di contenimento, 2-3-4. Oltre le immediate indicazioni sì/no, alcune voci potrebbero essere “raccomandate”: questo significa che le misure dovrebbero essere applicate in linea di principio, a meno che i risultati della valutazione del rischio non indichino il contrario.

 

L’allegato XLVIII e le nuove indicazioni sul contenimento per processi industriali

In chiusura di questo focus sulle novità introdotte con il D.L. 149/2020, facciamo un breve cenno all’allegato XLVIII relativo alle misure di contenimento per i processi industriali evidenziando quanto segue:

  • per le attività con agenti biologici del gruppo 1, compresi i vaccini vivi attenuati, devono essere rispettati i principi in materia di sicurezza ed igiene del lavoro
  • per le attività con agenti biologici dei gruppi 2, 3 e 4, può essere opportuno selezionare e combinare le prescrizioni di contenimento delle diverse categorie indicate nella tabella in base ad una valutazione del rischio connesso ad un particolare processo o a una sua parte