La guerra tra Russia e Ucraina è una battaglia che si combatte non solo con le armi ma anche sulla rete. Proprio per questo viene denominata cyberwar, ed è la guerra del terzo millennio. É una battaglia che non usa esclusivamente bombe ed eserciti, ma anche pirati informatici che tramite le loro competenze sono in grado di hackerare interi paesi da migliaia di chilometri di distanza.

Dopo anni di fake news la Russia, per la prima volta, è stata messa alla mercé degli hacker.

Gli attivisti, per la lotta alla trasparenza, stanno aiutando gli hacker a rubare e diffondere dati sensibili e i materiali russi. Dalla loro collaborazione il termine “hacktivist”.

Il tutto è nato dopo l’invasione della Russia nei confronti dell’Ucraina che ha portato l’attivazione da parte degli hacker di tutto il mondo. Il loro scopo è supportare Kiev conducendo attacchi informatici contro gli obiettivi russi. Come? Costringendo i siti Web offline e rubando i dati.

Sommario:

Cyberwar: Russia vittima di attacchi “hacktivist”

Chi c’è al centro degli attacchi hacker?

Chi sono gli hacktivisti?

Segreti e comunicazioni private rivelati pubblicamente: quanti dati sono stati rubati?

 

Chi c’è al centro degli attacchi hacker?

Dietro a questi attacchi informatici c’è un’organizzazione no profit che si dichiara pro trasparenza: la Distributed Denial of Secrets (DDoS) nome che si ispira all’attacco informatico  (Distributed Denial of Service) DDoS. L’organizzazione è composta da:

  • hacker;
  • giornalisti;
  • attivisti.

Da qualche anno ha hackerato e/o leakato (messo online) dati sensibili che provengono da più di duecento organizzazioni. La sua missione è: “la libera trasmissione di informazioni nell’interesse pubblico”.

Il suo attacco più celebre risale al 2020, quando ha pubblicato dati di siti delle forze di polizia statunitensi durante le proteste del Black Lives Matter il movimento afromeriano contro il razzismo contro gli omicidi da parte della polizia.

Chi sono gli hacktivisti?

Gli hacktivisti come abbiamo detto sono l’unione di hacker e attivisti.

Anonymous, è un movimento di hacktivisti che interviene in modo coordinato per raggiungere un obiettivo comune e concordato.

Anonymous ha dichiarato guerra non a Mosca ma al loro Presidente, Vladimir Putin. Infatti, a quest’ultimo è stato lanciato un messaggio chiaro: “we do not forgive, we do not forget” (noi non perdoniamo, noi non dimentichiamo). Un messaggio che non lascia dubbi: se la guerra va avanti anche gli attacchi informatici seguiranno la stessa linea.

Tra gli attacchi informatici, quello che spicca maggiormente è l’assalto sulle reti televisive russe. La programmazione russa, è stata interrotta con le immagini di soldati russi che parlano della guerra e dei bombardamenti in Ucraina.

L’intenzione di Anonymous è stata quella di informare i cittadini russi su quanto stava accadendo nel territorio Ucraino.

 

Segreti e comunicazioni private rivelati pubblicamente: quanti dati sono stati rubati?

Non è semplice indicare esattamente quanti dati siano stati rubati alla Russia da quando quest’ultima ha invaso l’Ucraina. Gli hacktivisti  lavorano con l’unico scopo di rubare ai server russi dati e informazioni sensibili.

Per ora si è venuti a sapere di:

  • 817 gigabyte di documenti dell’agenzia che controlla e censura i social media russi;
  • 79 giga dall’azienda principale di oleodotti al mondo;
  • 22 giga dalla Banca centrale russa;
  • poco meno di 300 gigabyte di informazioni rubate a banche ed enti vicini al Ministero della Difesa ed alle aziende che si occupano di sicurezza.

Dopo anni di fake news, ecco che la Russia è sotto attacco informatico e questo è un segnale notevole e favorevole sotto 2 punti di vista: tecnologico e politico.

Infatti, per anni questo Paese si è posizionato al primo posto rispetto alle minacce digitali nei confronti dell’occidente. Oggi invece, si ritrova ad essere in balìa degli hacker.

Mentre, per quanto riguarda il discorso politico,la Russia è da sempre stata solita ad avere segreti, che ad oggi, sono interamente rivelati e resi pubblici.

La Russia che da anni è sempre stata considerata come una potenza cyber, ad oggi sotto attacco, si è ritrovata in difficoltà e, grazie a questo, possiamo dire di conoscere di più il paese e le sue intenzioni.