Controlli INL 2026: cosa verificano gli ispettori

I più recenti interventi dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro mostrano come i controlli nelle aziende e nei cantieri non riguardino soltanto la regolarità dei rapporti di lavoro. Lavoro nero, salute e sicurezza, patente a crediti, impiego dei minori e rispetto degli obblighi documentali vengono spesso verificati contestualmente, con possibili conseguenze che possono arrivare fino alla sospensione dell’attività.

Controlli INL: diverse verifiche nello stesso accesso ispettivo

Le notizie pubblicate dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro nel mese di settembre 2026 mostrano un’attività di vigilanza particolarmente intensa in diversi settori produttivi.

Il 16 settembre 2026, ad esempio, l’Ispettorato ha comunicato la sospensione di cinque imprese edili nella provincia di Bologna, dove sono stati individuati complessivamente nove lavoratori in nero. Nella stessa giornata l’ITL di Vicenza ha comunicato l’esito di controlli nel settore agricolo, con sette lavoratori in nero, tre minori irregolarmente impiegati e violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Pochi giorni prima, l’11 settembre, a Ravenna un controllo nel settore edile aveva portato alla contestazione di violazioni riguardanti lavoro nero, salute e sicurezza sul lavoro e mancanza della patente a crediti, con sanzioni complessivamente indicate dall’INL in circa 30.000 euro.

Non si tratta quindi di controlli limitati a un singolo adempimento: durante un accesso ispettivo possono emergere contemporaneamente aspetti contrattuali, organizzativi e di sicurezza.

Lavoro nero e sospensione dell’attività

Uno degli elementi che ricorre con maggiore frequenza nei comunicati dell’INL è l’impiego di lavoratori senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro.

La presenza di lavoratori in nero può comportare sanzioni economiche e, nei casi previsti dalla normativa, anche l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 81/2008.

I controlli effettuati nel settembre 2026 confermano che questa misura continua a essere concretamente applicata.

Il 4 settembre, ad esempio, l’INL ha comunicato la sospensione di un’impresa agricola nel Veronese, dove quattro dei diciotto lavoratori presenti risultavano privi di regolare contratto. Nello stesso periodo sono stati comunicati ulteriori provvedimenti di sospensione in cantieri edili e attività agricole.

Sicurezza sul lavoro: non basta avere il DVR

Un errore frequente consiste nel considerare la sicurezza sul lavoro prevalentemente come un obbligo documentale.

Il Documento di Valutazione dei Rischi è certamente centrale, ma durante un controllo l’ispettore può verificare anche che quanto previsto nel DVR trovi effettiva applicazione nell’organizzazione aziendale.

L’attenzione può quindi riguardare, a seconda dell’attività svolta:

  • formazione e addestramento dei lavoratori;
  • nomina degli addetti alle emergenze;
  • sorveglianza sanitaria;
  • utilizzo dei dispositivi di protezione individuale;
  • sicurezza di macchine, attrezzature e impianti;
  • corretta organizzazione delle lavorazioni;
  • gestione dei rischi specifici;
  • documentazione relativa agli appalti;
  • presenza e aggiornamento delle procedure aziendali.

La documentazione deve quindi essere coerente con la situazione reale dell’azienda.

Un DVR formalmente completo ma non aggiornato rispetto alle lavorazioni effettivamente svolte, alle attrezzature utilizzate o all’organizzazione aziendale può evidenziare una gestione della sicurezza soltanto formale.

Cantieri e patente a crediti: i controlli sono ormai operativi

Particolarmente rilevante è il caso comunicato dall’ITL di Ravenna l’11 settembre 2026.

Tra le irregolarità rilevate figurava infatti anche la mancanza della patente a crediti, obbligatoria dal 1° ottobre 2024 per imprese e lavoratori autonomi che operano fisicamente nei cantieri temporanei o mobili, salvo le esclusioni previste dalla normativa.

La patente non rappresenta quindi più un adempimento “nuovo” da considerare in prospettiva: è ormai entrata pienamente nell’attività ordinaria di vigilanza.

Prima dell’ingresso in cantiere è pertanto opportuno verificare non soltanto il possesso della patente, ma anche la situazione dei soggetti coinvolti e la corretta gestione della documentazione richiesta dal Titolo IV del D.Lgs. 81/2008.

Per committenti, imprese affidatarie e imprese esecutrici la verifica preventiva degli operatori diventa quindi un elemento importante anche nell’ambito della gestione complessiva dell’appalto.

Attenzione anche all’impiego dei minori

I controlli effettuati dall’ITL di Vicenza il 16 settembre hanno portato anche all’accertamento di tre minori irregolarmente impiegati nel settore agricolo.

L’impiego di lavoratori minorenni richiede particolare attenzione.

La disciplina non riguarda soltanto l’età minima per l’ammissione al lavoro, ma anche le attività vietate, gli orari, il lavoro notturno, la sorveglianza sanitaria e la valutazione specifica dei rischi.

Quando sono presenti lavoratori minorenni, il DVR deve quindi essere verificato anche alla luce della normativa specifica applicabile e delle eventuali mansioni incompatibili.

Non è sufficiente, in altre parole, applicare al minore la stessa valutazione predisposta per un lavoratore adulto.

Cosa può chiedere l’ispettore durante un controllo

Non esiste un elenco unico valido per qualsiasi azienda, perché la documentazione richiesta dipende dal settore, dall’organizzazione e dalle condizioni concretamente riscontrate.

In ambito salute e sicurezza, però, un controllo può interessare con particolare frequenza il DVR, gli attestati di formazione, le nomine delle figure della sicurezza, i giudizi di idoneità sanitaria quando previsti, la documentazione relativa ai DPI, le verifiche delle attrezzature e degli impianti e gli adempimenti relativi alle emergenze.

Nei cantieri si aggiungono gli specifici documenti previsti dal Titolo IV, come POS, PSC quando previsto, documentazione dell’idoneità tecnico-professionale e verifiche relative alla patente a crediti.

L’ispettore può inoltre confrontare la documentazione con quanto osservato direttamente durante il sopralluogo e con le dichiarazioni rese dai lavoratori.

È proprio questa verifica incrociata che rende particolarmente importante mantenere coerenza tra documenti, organizzazione aziendale e attività effettivamente svolta.

Il sopralluogo preventivo come strumento di verifica

Un modo efficace per ridurre le criticità è effettuare periodicamente una verifica interna dell’azienda con un approccio simile a quello di un accesso ispettivo.

Il controllo dovrebbe partire dagli ambienti di lavoro e non soltanto dai documenti.

È utile verificare concretamente se le procedure previste vengono rispettate, se i lavoratori dispongono della formazione necessaria, se gli addetti sono stati correttamente nominati, se la sorveglianza sanitaria è aggiornata e se attrezzature, impianti e DPI risultano coerenti con i rischi individuati.

Solo successivamente è opportuno confrontare quanto osservato con DVR e documentazione aziendale.

Questo consente di individuare più facilmente eventuali differenze tra la situazione “scritta” e quella realmente presente sul luogo di lavoro.

Controlli INL 2026: prevenire le criticità prima dell’ispezione

I comunicati pubblicati dall’Ispettorato nel settembre 2026 mostrano un quadro abbastanza chiaro: l’attività di vigilanza è trasversale e può interessare nello stesso accesso regolarità del lavoro, sicurezza, organizzazione aziendale e specifici obblighi di settore.

Per le aziende è quindi importante evitare una gestione della sicurezza basata esclusivamente sulla produzione dei documenti.

DVR, formazione, sorveglianza sanitaria, gestione delle emergenze e procedure devono essere aggiornati e soprattutto corrispondere alla situazione effettivamente presente nei luoghi di lavoro.

SQ+ supporta le aziende nella verifica della conformità

SQ+ supporta aziende e professionisti nella gestione degli adempimenti previsti dal D.Lgs. 81/2008 e nella verifica della documentazione aziendale in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Attraverso sopralluoghi, audit documentali e verifiche preventive è possibile individuare eventuali criticità prima che emergano durante un controllo degli organi di vigilanza.

L’attività può comprendere la revisione del DVR, la verifica della formazione e della sorveglianza sanitaria, il controllo degli adempimenti relativi ad attrezzature e impianti e, per le attività interessate, la gestione degli obblighi specifici previsti per cantieri e appalti.

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