Una delle peculiarità del Coronavirus che ha afflitto il nostro Paese negli ultimi mesi è la sua accentuata trasmissibilità epidemica a cui ha fatto seguito una delle più importanti raccomandazioni di prevenzione, ovvero il distanziamento sociale tra due persone di almeno 1 metro.

In questo scenario, di per sé già molto precario e incerto, sembra si inserisca la polemica legata all’utilizzo dei condizionatori d’aria. In tanti si sono infatti domandati: i sistemi di ventilazione favoriscono o contrastano la diffusione del virus?

 

Sommario:

I condizionatori ai tempi del Coronavirus: ecco come usarli al meglio

Condizionatori sicuri o no? SIMA prova a fare chiarezza

5 consigli pratici per ottimizzare l’uso dei condizionatori

E infine, come preservare la qualità dell’aria in casa?

 

Condizionatori sicuri o no? SIMA prova a fare chiarezza

C’è chi accusa i condizionatori e i sistemi refrigeranti presenti in case, uffici e negozi, di contribuire alla proliferazione e diffusione del virus. E chi invece sostiene esattamente il contrario, ovvero che l’aria condizionata agisca come un filtro contro il contagio patologico.

Viene quindi naturale chiedersi: qual è la verità? Ecco perché a tal merito è intervenuta la SIMA – Società Italiana di Medicina Ambientale – provando a fare chiarezza e diffondendo alcuni suggerimenti per utilizzare il sistema di condizionamento in assoluta sicurezza, senza incorrere in particolari rischi per la salute.

 

5 consigli pratici per ottimizzare l’uso dei condizionatori

Dai filtri ai motori esterni senza dimenticare gli impianti multi-zona: ecco alcuni semplici consigli da attuare per preservare la propria salute senza rinunciare ai benefici derivanti dall’utilizzo degli impianti di condizionamento, soprattutto in vista del caldo estivo oramai alle porte.

  1. Lavare i filtri degli split.

È buona norma lavare con acqua e sapone, prima dell’accensione dell’impianto, i filtri degli split, pulendo le parti esposte con un prodotto igienizzante. Solo dopo aver fatto asciugare le superfici esposte e i filtri, riporli nei loro alloggiamenti.

  1. Sanificare i motori esterni.

La sanificazione andrebbe eseguita periodicamente. Trattandosi di parti delicate, è fortemente consigliato rivolgersi a tecnici specializzati. Inoltre è preferibile che il sistema di sanificazione usato sia una tecnologia a shock termico per iniezione e contemporanea aspirazione di vapore ad alta temperatura e pressione. Lo stesso intervento è ovviamente suggerito per quegli split o radiatori reduci da cattiva manutenzione, che mostrano evidenti segni di degrado, sporcizia, presenza di polveri e muffe accumulate o ancora incrostazioni.

  1. Sanificare gli impianti canalizzati.

Operazione fondamentale prima di rendere operativo il sistema, da eseguire per mano di personale esperto.

  1. Pulire le sezioni di scambio degli impianti multi-zona.

Gli impianti di condizionamento multi-zona necessitano di maggiori attenzioni per quanto riguarda il mantenimento, la pulizia e la sanificazione delle sezioni principali di scambio, quali:

  • batterie calde e fredde
  • umidificazione ad acqua e batterie di post-riscaldamento
  • canalizzazioni di distribuzione dell’aria
  • stato dei filtri ai vari livelli

Teniamo a mente che quando si parla di locali serviti da impianti multi-zona si fa di solito riferimento a grandi ambienti, sia pubblici sia privati, come:

  • uffici aperti al pubblico
  • cinema, teatri, palestre
  • poliambulatori
  • fabbricati industriali
  1. Direzionare opportunamente il flusso d’aria.

È fortemente suggerito di direzionare opportunamente, attraverso le griglie esterne, il flusso dell’aria che fuoriesce dagli split dal basso verso l’alto, così da evitare di colpire direttamente le persone presenti nell’ambiente. Inoltre, si consiglia anche di mantenere tassi di umidità relativa compresi:

  • tra il 50% e il 70% in estate
  • tra il 40% e il 60% in inverno

 

E infine, come preservare la qualità dell’aria in casa?

Per garantire la qualità dell’aria in casa, il consiglio è sempre lo stesso: aprire frequentemente le finestre, per alcuni minuti, più volte al giorno, per favorire il ricambio dell’aria.

In aggiunta, il suggerimento è quello di dotarsi di sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC) in grado di filtrare l’aria esterna in entrata.

All’interno dell’ambiente domestico, a supporto del ricambio d’aria, sono consigliati anche sistemi di purificazione o monitoraggio dell’aria indoor, purché validati scientificamente da Enti terzi pubblici, e dotati di certificazioni che ne attestino il reale potenziale di mitigazione dei contaminanti aero-dispersi compresi virus e batteri.