SQ Più (Sicurezza & Qualità) S.r.l. consente ai propri clienti di usufruire del servizio di certificazione marcature CE come previsto dalla direttiva 2014/68/UE.
Questa direttiva riguarda la progettazione, la fabbricazione e la valutazione di conformità delle attrezzature a pressione e di quegli insiemi che subiscono una pressione massima maggiore a 0,5 bar.

Vediamo, quindi, tutte le informazioni che riguardano la certificazione macchinari CE non a norma e come marcare CE una macchina.

 

Sommario

Certificazione macchinari CE non a norma

Cosa si intende per macchine CE e non CE

Il caso delle macchine autocostruite

Contenuto della dichiarazione CE di conformità

L’assemblaggio di macchine

L’iter di certificazione CE: procedimento e costi

I costi della certificazione macchinari CE non a norma

Il rilascio della certificazione

Prodotti da costruzione soggetti a marcatura CE

 

 

Cosa si intende per macchine CE e non CE

All’interno di moltissime aziende è possibile evidenziare la presenza di macchine CE e non CE. I macchinari che sono stati costruiti prima del 1996 sono quelli che precedono l’entrata in vigore della prima direttiva macchine.

Queste macchine, quindi, hanno bisogno di essere sottoposte a una valutazione che ne verifichi la conformità o meno in riferimento ai requisiti minimi di sicurezza che è possibile trovare all’interno del Decreto Legislativo 81/18.

Il resto delle macchine datate oltre il 1996, anche se marcate CE in modo corretto, hanno bisogno di un’accurata verifica che, sebbene diversa da quella precedente, ha l’obiettivo di verificare la presenza dei requisiti minimi di sicurezza del decreto legislativo già citato.

 

Il caso delle macchine autocostruite

In tante realtà aziendali e industriali è possibile notare la presenza di macchinari autocostruiti. Questi, poi, vengono messi a disposizione dei dipendenti. Secondo la legge, la messa a disposizione del personale viene assimilata all’immissione sul mercato. Questo richiede la marcatura CE del macchinario.

È importante precisare che la già citata direttiva macchine viene applicata solamente a quei macchinari che vengono immessi all’interno del mercato comunitario. Infatti, non viene applicata alle macchine che vengono fabbricate all’interno dell’Unione Europea ma destinate all’immisione o al servizio all’interno di mercati fuori dai confini del nostro continente, così come espresso dalle direttive europee.

Per quanto concerne, invece, le macchine autocostruite occorre precisare a quali macchinari ci riferiamo. Si tratta, infatti, di sistemi realizzati per un utilizzo interno. È molto comune trovarle in quei contesti in cui è quasi impossibile trovare sul mercato un macchinario adatto a eseguire particolari lavorazioni.

Inoltre, i macchinari autocostruiti sono usati anche da quelle aziende in cui esiste un reparto tecnico molto avanzato e in grado di progettare e realizzare macchine destinate ad un utilizzo interno. Spesso, le imprese decidono di procedere su questa via anche per motivi di budget o di “know-how” particolarmente pregiato.

Chi utilizza il macchinario, quindi, può procedere alla costruzione della macchina anche quando parte delle operazioni vengono commissionate a terzi.

La marcatura CE dei prodotti autocostruiti per uso proprio è un onere del fabbricante che, in questo caso, coincide con l’utilizzatore della macchina. Insieme alla marcatura CE, altri compiti del fabbricante sono la redazione e la conservazione della dichiarazione CE di conformità.

Contenuto della dichiarazione CE di conformità

Ma cosa deve contenere la dichiarazione di conformità CE? Si tratta di precise informazioni che devono essere redatte in modo preciso e accurato, e sono:

 

  • La ragione sociale e l’indirizzo di chi fabbrica il macchinario;
  • Il nome e l’indirizzo del soggetto autorizzato a creare il fascicolo tecnico;
  • La completa descrizione e identificazione del macchinario con tutte le relative informazioni;
  • Ogni singola disposizione alla quale il macchinario è conforme;
  • In alcuni casi i dati dell’organismo notificato che ha realizzato l’esame CE;
  • All’occorrenza i dati dell’organismo notificato che ha eseguito l’approvazione del sistema di garanzia qualità totale;
  • Il riferimento normativo applicato e ad altre norme e specifiche tecniche;
  • Il luogo e la data della dichiarazione;
  • L’identificazione del soggetto firmatario che ha ricevuto l’autorizzazione ha realizzare la dichiarazione CE di conformità a nome del fabbricante.

 

 

L’assemblaggio di macchine

Uno dei punti più importanti all’interno del rigido sistema di prevenzione dei rischi di natura antinfortunistica che riguardano le aziende produttive, specialmente quelle facenti parte dell’area manifatturiera, è il garantire la massima sicurezza nell’uso dei macchinari e delle attrezzature di lavoro.

Il datore di lavoro, infatti, è obbligato per prima cosa a garantire ai dipendenti delle macchine e degli impianti sicuri. Questo aspetto è ancora più importante rispetto alla formazione del personale.

A tal proposito, la Corte di Cassazione ha disciplinato i presidi antinfortunistici che riguardano i macchinari che da una parte ha esteso anche ad altri operatori l’obbligo di controllare che le macchine siano a norma prima che vengano utilizzate dai lavoratori e dall’altro lato ha individuato anche quelli che sono i costruttori in senso giuridico di una macchina.

Questi ultimi hanno, quindi, l’obbligo di garantire il controllo del corretto funzionamento e della regolarità di ogni macchinario così da poter ottenere la marcatura CE e metterli a disposizione dei lavoratori.

Di seguito, vedremo più nello specifico come marcare CE i prodotti da costruzione e quali sono quelli soggetti a questa certificazione e quali, invece, no.

 

L’iter di certificazione CE: procedimento e costi

Per ottenere il marchio CE, come nella certificazione CE macchine industriali, occorre seguire dei precisi passaggi. Vediamo, quindi, nel dettaglio come si certifica un prodotto CE.

Gli step per una corretta marcatura CE di macchine e insiemi di macchine sono quelli previsti dalla “direttiva macchine 2006/42/CE“, ovvero:

 

  • Identificare i requisiti di legge e le norme che è possibile applicare al tipo di macchinario;
  • Analizzare la macchia in base a quanto previsto dalla “direttiva macchine”;
  • Analizzare gli equipaggiamenti della macchina;
  • Effettuare una valutazione di rischio e realizzare un fascicolo tecnico con stima dei rischi secondo le norme “UNI EN ISO 2100:2010 e UNI ISO/TR 14121-2:2010”;
  • Redigere il manuale di istruzioni;
  • Eseguire prove strumentali;
  • Analizzare e verificare i circuiti di comando che hanno compiti di sicurezza;

 

 

I costi della certificazione macchinari CE non a norma

Se ti stai chiedendo quanto costa ottenere il marchio CE bisogna precisare che la marcatura CE non ha alcun costo. In questi casi, bisognerà solamente pagare la consulenza specialistica che consente di apporre il marchio sulla macchina con la certezza di avere seguito tutti gli step con la massima attenzione e competenza.

Se, invece, ci si affida a servizi di un organismo notificato o se il prodotto richiede una valutazione indipendente da parte di quest’ultimo, occorre pagare quest’organismo e i prezzi cambiano in base alla procedura di certificazione e al tipo di prodotto.

Il rilascio della certificazione

È molto importante conoscere anche chi può rilasciare la certificazione CE. È un obbligo del produttore se questo ha sede in Europa. Dell’importatore nel caso in cui, invece, il produttore ha sede fuori dall’Unione Europea. Infine, può essere compito del mandatario, nominato dal produttore.

Prodotti da costruzione soggetti a marcatura CE

All’interno dell’elenco prodotti da costruzione soggetti a marcatura CE troviamo: il cemento e le calci; l’acciaio da armatura; tutti gli elementi utilizzabili per muratura; aggreganti; gli isolanti termici; gli elementi in legno per le strutture; serramenti e infissi; i cancelli e le porte per industriali; prefabbricati in calcestruzzo; i sistemi per la rilevazione; i materiali e le attrezzature stradali e i sistemi antincendio.

Quelli non inclusi in queste categorie sono prodotti non soggetti a marcatura CE.