Il cambiamento climatico è una tematica che dev’essere affrontata anche sotto il punto di vista della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Infatti, come ha segnalato l’OMS, Organizzazione Mondiale della sanità, si stima che nel periodo tra il 2030 e il 2050 a causa dei cambiamenti climatici ci saranno più di 250.000 decessi all’anno.

Diversi studi hanno dimostrato che esiste un legame tra gli infortuni sui luoghi di lavoro e l’aumento delle temperature e con gli eventi climatici estremi.

Non è solo l’OMS ad essersi esposto sulla tematica ma anche l’IPCC, l’Intergorvernmental Panel of Climate Change . In un rapporto ha sottolineato che i decessi per lo stress di calore nei prossimi anni raddoppieranno soprattutto in Europa meridionale.

La scheda informativa prodotto dall’Inail ha evidenziato in particolare due fattori:

  • l’aumento della temperatura media e la frequenza delle ondate di calore possono comportare un aumento di rischio di infortuni sui luoghi di lavoro,
  • l’incremento del livello di inquinamento nell’atmosfera e l’esposizione alle radiazioni solari possono comportare rischi per la salute dei lavoratori.

La scheda informativa dell’Inail sviluppata attraverso il modello concettuale dell’ Oms è nata per far comprendere le relazioni tra i fattori presi in considerazione.

Il caldo afoso e il freddo estremo, secondo i dati e le analisi possono comportare 5.200 incidenti all’anno con una variabilità dei rischi connessi all’età dei lavoratori, al settore, al genere e alle dimensioni delle aziende.

Il progetto Worklimate ha approfondito il tema che riguarda la valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro segnalando i legami legati alle alte temperature.

Progetto Worklimate per la salute e la sicurezza sul lavoro

Il progetto Worklimate finanziato dall’Inail nel 2019, è nato per:

  • approfondire l’effetto delle condizioni da stress termico (caldo e freddo) nei luoghi di lavoro,
  • per studiare dei piani di attuazione e prevenzione per i lavoratori a rischio.

Sono state introdotte ricerche e casi studio, in particolare monitoraggi meteo climatici e comportamentali in alcune aziende.

Dal progetto si è sviluppato un primo modello di sistema di previsione dello stress da calore nato per schermare i rischi professionali per i lavoratori.
Ma non solo, nel luglio del 2021 è stato implementato un sistema previsionale che per 5 giorni è in grado di prevedere i livelli di calore per località.

Nell’estate del 2022 è stata introdotto un nuovo modello: la web app.  Permette di creare una personalizzazione del rischio del caldo per località, calibrata in base agli scenari in cui sono esposti i lavoratori e alle loro specifiche caratteristiche fisiche e condizioni di salute.

Grazie a questo progetto, si possono implementare delle strategie d’intervento e sistemi di allerta personalizzati.

 

I sistemi di previsione per contrastare lo stress termico nei luoghi di lavoro

Grazie all’attuazione del progetto Worklimate si possono definire delle soluzioni per contrastare le elevate temperature.

È importante utilizzare indumenti refrigeranti e degli ausiliari indossabili di raffrescamento che permettano di lavorare in comodità, idratarsi, evitare eccessivi sforzi fisici ed evitare l’esposizione solare nelle ore più calde.

È importante che la correlazione tra le temperature estreme dovute dal cambiamento climatico e i rischi sui luoghi di lavoro siano compresi da tutti in modo da poter introdurre misure di prevenzione e interventi aziendali che riducano il rischio d’infortunio.

Noi di SQ Più siamo degli esperti nel settore di salute e sicurezza sul lavoro, possiamo aiutarti nella gestione dello stesso garantendo massima professionalità.

Le nostre competenze unite alla passione, fanno sì che ci occupiamo della tua azienda esattamente come se fosse la nostra!

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