Accordo Stato-Regioni 2025: FAQ sulla formazione sicurezza
L’aggiornamento dell’Accordo Stato-Regioni previsto per il 2025 rappresenta un passaggio rilevante nel sistema della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro disciplinata dal D.Lgs. 81/2008. Le nuove disposizioni mirano a uniformare, chiarire e rendere più efficaci i percorsi formativi obbligatori, rispondendo alle criticità emerse negli ultimi anni.
Introduzione al nuovo Accordo Stato-Regioni 2025
Il nuovo Accordo si inserisce nel solco degli aggiornamenti normativi volti a migliorare la qualità della formazione e a garantire maggiore coerenza tra i diversi percorsi previsti per lavoratori, dirigenti, preposti e datori di lavoro.
L’obiettivo principale è superare le frammentazioni interpretative che hanno caratterizzato l’applicazione degli accordi precedenti, introducendo criteri più stringenti e omogenei.
Obiettivi e ambito di applicazione
Il provvedimento punta a:
- ridefinire la durata minima dei corsi per ciascuna figura aziendale
- uniformare i contenuti formativi su base nazionale
- rafforzare il legame tra formazione e valutazione dei rischi aziendali
- migliorare la tracciabilità dei percorsi formativi
Particolare attenzione è posta all’integrazione tra formazione generale e specifica, con un approccio più orientato ai rischi reali presenti nei luoghi di lavoro.
Struttura dei percorsi formativi
Una delle principali novità riguarda la revisione della struttura dei corsi, che viene resa più modulare e coerente.
I percorsi formativi vengono articolati in:
- moduli base comuni
- moduli specifici per rischio e settore
- eventuali integrazioni legate a mansioni particolari
Per alcune figure, come i preposti, è previsto un rafforzamento dei contenuti legati alla vigilanza e al controllo operativo.
Modalità di erogazione della formazione
Il nuovo Accordo introduce chiarimenti rilevanti sulle modalità di erogazione:
- maggiore regolamentazione della formazione in e-learning
- limiti più stringenti per la formazione a distanza sincrona
- valorizzazione della formazione in presenza per i contenuti pratici
Viene inoltre ribadita la necessità di garantire l’effettiva partecipazione e l’interazione tra docente e discenti, elemento spesso critico nei modelli formativi digitali.
Verifica dell’apprendimento e aggiornamento
Un aspetto centrale riguarda la verifica dell’apprendimento, che assume un ruolo più strutturato.
Sono previsti:
- test finali obbligatori per tutti i percorsi
- criteri minimi per la validazione delle competenze
- aggiornamenti periodici con contenuti coerenti con l’evoluzione dei rischi
L’aggiornamento non è più considerato un mero adempimento formale, ma uno strumento continuo di mantenimento delle competenze.
Ruolo dei soggetti formatori
Il nuovo Accordo interviene anche sui requisiti dei soggetti formatori, introducendo criteri più rigorosi per:
- accreditamento
- qualificazione dei docenti
- gestione documentale dei corsi
Questo aspetto è fondamentale per contrastare fenomeni di formazione non conforme o di scarsa qualità.
Implicazioni operative per le aziende
Dal punto di vista operativo, le aziende sono chiamate a:
- verificare la conformità dei percorsi formativi già erogati
- aggiornare i piani formativi aziendali
- selezionare fornitori qualificati
- integrare la formazione con il documento di valutazione dei rischi (DVR)
La mancata conformità può comportare conseguenze sia sotto il profilo sanzionatorio sia in termini di responsabilità in caso di infortunio.
Supporto alle imprese nella gestione della formazione
L’evoluzione normativa richiede un approccio strutturato e continuo alla gestione della formazione.
SQ+ supporta aziende e professionisti nell’adeguamento al nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 attraverso:
- analisi dei fabbisogni formativi
- progettazione dei percorsi conformi
- erogazione della formazione qualificata
- gestione documentale e tracciabilità
Un supporto tecnico consente di trasformare un obbligo normativo in un elemento concreto di prevenzione e miglioramento organizzativo.
